Tre comunità hanno salutato l’amata suor Maria Giustina
Originaria di Renazzo ha legato il suo nome alle tante attività a Sant’Agostino Il ricordo: «Ha fatto parte della nostra vita e quante cose con lei all’oratorio»
Davide Bonesi
SANT’AGOSTINO. Era originaria di Renazzo, ma aveva legato tanti anni della sua attività religiosa (e sociale) a Sant’Agostino, dove in tanti martedì sono partiti alla volta di Galeazza per darle l’ultimo saluto. Sabato mattina è morta all’età di 85 anni suor Maria Giustina, all’anagrafe Mariateresa Bertelli originaria di Renazzo. Suora delle Serve di Maria di Galeazza, dove abitava da alcuni anni, per oltre una decina d’anni ha operato a Sant’Agostino, per poi viaggiare nel mondo nelle case della propria congregazione, in particolare nel Sud Est Asiatico, ma anche in Corea del Sud e nelle Filippine. Il funerale come detto è stato celebrato martedì pomeriggio nella chiesa di Galeazza, poi la tumulazione nel cimitero locale.
Come detto, suor Maria Giustina ha legato il suo nome a Sant’Agostino, dove ha operato fra il 1970 e l’inizio del 1980. In tanti la ricordano perché per la prima volta si avvicinò anche agli adolescenti, non solo ai bambini più piccoli. Tante le iniziative da lei organizzate, dalla feste di fine anno agli spettacoli nel teatrino, dall’apertura del cinema parrocchiale alle gite. «Per la prima volta - ricorda “un suo bambino” - c’erano delle vere attività per i bambini finite le lezioni a scuola, da quelli dell’asilo fino ai ragazzini delle medie. Perché allora si faceva mezza giornata a scuola e mezza all’oratorio e grazie soprattutto alle proposte di suor Maria Giustina tutti noi avevamo cose interessanti da fare anche all’oratorio...».
LA BATTAGLIA
Le suore Serve di Maria di Galeazza lasciarono Sant’Agostino nei primi anni ’90. E la chiusura della scuola materna fu al centro di profonde polemiche in paese, tanto che dai genitori dei bambini iscritti alla materna partì una campagna di sensibilizzazione dei santagostinesi per chiedere all’ordine religioso di rivedere la propria decisione. Portavoce di tale battaglia fu Davide Mattioli, ex presidente del Cs Sant’Agostino che era fra i numerosi presenti l’altro giorno al funerale di suor Maria Giustina. Che ha salutato con un toccante messaggio sui social: “Spiegare chi è stata suor Giustina non serve a quelli della mia età e neppure risulta facile parlarne per dare un’idea a chi non ha avuto la fortuna di conoscerla… Da quando avevo 5 anni ai 15 ha fatto parte della mia vita al pari di un familiare: con lei ho fatto i compiti, le gite, le feste, mi ha preparato da chierichetto, ho passato le domeniche pomeriggio al “suo” cinema, ho visto le commedie teatrali, ho festeggiato San Silvestro, sono andato anni in ritiro in montagna, ho pregato formandomi nella fede. Ho avuto la fortuna di ritrovarla dieci anni fa, dopo il suo girovagare per il mondo come responsabile delle case delle suore Serve di Maria di Galeazza, e ho fatto in modo di frequentarla, spesso a Galeazza. Sapevo come Lei della sua malattia, mi conforta l’averle fatto visita per l’ultima volta mercoledì scorso: non vedendomi da un po’ per il Covid mi ha accolto senza riuscire a parlare, portandosi le mani al capo come era solita fare quando era sorpresa e contenta. Ha accennato un sorriso e come ogni volta, anche questa volta mi sono sentito perdonato...».
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