Alla Berco partono le uscite volontarie E nuove assunzioni
Entro maggio 2022 una sessantina di pensionamenti Per un terzo rimpiazzati da ingressi a tempo indeterminato
COPPARO. Ricambio generazionale alla Berco: fuori chi è a un passo dalla pensione, dentro forze fresche tra operai, manutentori e impiegati. Giovedì l’azienda ha raggiunto un accordo con i sindacati e le Rsu per l’apertura di una procedura di mobilità su base volontaria. Si concluderà a maggio 2022: entro quella data è prevista l’uscita di un massimo di 60 dipendenti, a fronte di assunzioni a tempo indeterminato pari a un terzo di chi andrà a riposo.
Il momento per Berco è piuttosto positivo (la cassa integrazione, scaduta a fine luglio, non è stata confermata) e l’azienda annuncia, oltre alla mobilità volontaria, la nascita nei prossimi giorni di un altro programma di assunzioni a tempo determinato, che supporterà i piani produttivi dello stabilimento di Copparo almeno per il prossimo semestre.
«Il ricambio generazionale è necessario per affrontare le nuove sfide globali, sostiene la responsabile del personale in Berco, Alida Malatrasi, che si dice «decisamente soddisfatta di queste future nuove assunzioni: i dipendenti Berco sono il nostro vero patrimonio, tramite il quale possiamo assicurare la costante vitalità dell’azienda. Inoltre, il progetto ci consentirà di coinvolgere ancora maggiormente il territorio ove operiamo, al quale siamo legati da più di 100 anni ormai».
Ai sindacati l’intenzione di aprire la nuova fase è stata comunicata all’inizio del mese. Pochi giorni dopo, la firma nella sede di Confindustria a Ferrara. «Abbiamo trovato la quadra – esordisce la segretaria provinciale della Fim-Cisl, Sandra Rizzo – agevolando le persone vicine alla pensione e una sorta di ricambio generazionale con nuove assunzioni a tempo indeterminato. L’intenzione dell’azienda di andare in questo senso era già nell’aria. La fase, dopo un anno complicato, è favorevole e la produzione viene garantita anche a lungo raggio. E la cig non potrà essere utilizzata a procedura di mobilità in corso».
Ci sono incentivi per le uscite volontarie: chi avrà i requisiti della pensione entro due anni percepirà un importo lordo complessivo pari alla differenza tra la retribuzione lorda mensile e l’importo di Naspi da moltiplicarsi per i mesi utili alla maturazione del trattamento. Per gli altri, incentivi economici.
Fabio Terminali
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