Il Parco cerca nuovi terreni da comprare nel Mezzano
I fondi arrivano dalla Regione, lo scopo è quello di tutelare la biodiversità L’ente ha già il sito che comprende principalmente la ex Valle ora prosciugata
ostellato. Nuovi terreni per il Parco del Delta del Po all’interno dell’area Mezzano. L’ente ha avviato un’indagine esplorativa allo scopo di acquisire manifestazioni di interesse alla vendita di terreni che si trovano all’interno del Sito rete natura 2000 “Valle del Mezzano” nei Comuni di Ostellato, Comacchio, Argenta e Portomaggiore. Un’azione finanziata dalla Regione attraverso il “programma investimenti aree protette 2021-2023, e che ha delle motivazioni scientifiche ben precise.
l’obiettivo
«Ampliare il territorio del parco acquistando terreni in queste aree prettamente agricole – spiega una biologa del Parco – è un modo per assicurare ambienti utili al mantenimento della biodiversità, garantendo movimento delle specie attraverso corridoi ecologici. In particolare, all’interno del Mezzano sono diverse le specie ornitiche che avranno effetti positivi tra cui la starna italica, estinta in natura ed reintrodotta proprio all’interno della Valle del Mezzano nell’ambito del progetto Life Perdix. L’acquisto di terreni si inserisce in un progetto di più ampio respiro volto a sviluppare corridoi ecologici per diverse speci, ne è esempio il lupo».
I terreni dovranno essere localizzati entro il sito rete natura 2000 e non sono stabiliti limiti minimi di superficie. Il prezzo per ettaro deve essere conforme ai Valori agricoli medi determinati dalle Commissioni provinciali per l’anno 2021. Per informazioni o per esprimere il proprio interesse, è possibile contattare direttamente gli uffici del Parco telefonando al 0533.314003 o inviando una mail a parcodeltapo@cert.parcodeltapo.it avente come oggetto “Terreni valle del Mezzano”.
il parco si allarga
In realtà il Parco possiede già delle terre. Il sito comprende principalmente la ex Valle del Mezzano, prosciugata definitivamente negli anni ’60. Oltre a questo grande bacino un tempo salmastro, il sito include alcune aree contigue di acque sostanzialmente dolci con ampi canali e zone umide relitte (Bacino di Bando, Anse di San Camillo, Vallette di Ostellato) e parte della bonifica di Argenta e del Mantello, realizzate negli anni ’30. Risultato di grandi opere di bonifica, il territorio è parcellizzato per coltivazioni estensive, con unità colturali di grandi dimensioni e colonizzato da singoli insediamenti rurali privi di strutture residenziali. È l’area a più bassa densità abitativa d’Italia. Il sito infatti non è urbanizzato, ma caratterizzato prevalentemente da estesi seminativi inframezzati da una fitta rete di canali, scoli, fossati, filari e fasce frangivento. Su circa 300 ettari, localizzati principalmente nel Mezzano, sono stati ripristinati negli anni ’90 stagni, prati umidi e praterie arbustate, attraverso l’applicazione di misure agroambientali finalizzate alla creazione e alla gestione di ambienti per la flora e la fauna selvatiche.
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