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la svolta  

Rapine alla stazione Marito e moglie incastrati dalla Polizia

Marcello Pulidori

Quattro le aggressioni compiute dalla coppia in pochi giorni Giovedì l’arresto dell’uomo, la donna è in carcere a Bologna

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Marcello Pulidori

È servita tutta la professionalità messa in campo dalla Polizia di Stato, nella fattispecie dalla Squadra Mobile e dalla Squadra Volanti, per incastrare una coppia nigeriana, marito e moglie, che da alcune settimane avevano scambiato la stazione ferroviaria per un loro territorio di “conquista”, seminando il panico tra passeggeri e turisti e un allarme sociale considerevole nei (tanti) cittadini che frequentano l’area dello scalo ferroviario.

quattro “colpi”

Quattro i “colpi, quattro le rapine di cui i coniugi nigeriani si sono macchiati. E forse proprio la condizione di coniugi, per il modus operandi che avevano adottato, alla fine ha giocato contro di loro, favorendo un gioco di incastri e verifiche che alla fine ha premiato gli sforzi degli investigatori. Consentendo così alla Polizia di arrestarli. La moglie, 37 anni, era finita in manette già il 5 settembre scorso. Giovedì è toccato al marito, di 6 anni più giovane. Lei si trova adesso nel carcere della Dozza di Bologna, lui in quello dell’Arginone di Ferrara. Alla diabolica coppia, entrambi con svariati precedenti, la Polizia è arrivata grazie al riconoscimento diretto effettuato da alcune vittime delle stesse rapine e agli indizi raccolti nel corso delle indagini.

Quattro, le aggressioni, si diceva.

La prima il 26 agosto scorso nella zona di via del Lavoro ai danni di un ragazzo pakistano al quale sono stati rubati il telefono e 250 euro. In quella occasione il rapinatore era stato individuato dagli uomini della Mobile e denunciato sulla base del pieno riconoscimento effettuato dalla vittima dell’aggressione.

La seconda rapina è datata 5 settembre: in quella circostanza la donna è stata arrestata mentre ne stava compiendo un’altra.

La terza rapina mercoledì scorso nei bagni pubblici della stazione. Il nigeriano, il marito, aveva in quella occasione sferrato un pugno al volto a un uomo che era stato poi derubato del portafoglio. L’aggredito aveva cercato di inseguire il nigeriano uscendo dalla toilette ma causa di un forte dolore a una gamba aveva dovuto desistere. Una volta uscito dai bagni pubblici l’uomo si era recato negli uffici della Polizia Ferroviaria per denunciare il fatto raccontando anche i dettagli che hanno poi contribuito alla cattura della coppia di malviventi.

La quarta rapina, infine, nella serata dello stesso mercoledì quando il nigeriano si è ripetuto, appunto, per la quarta volta: dopo aver buttato a terra la bici per fermare un’auto in transito, il delinquente aveva minacciato l’autista strattonandolo e, anche in quel caso, impossessandosi del suo portafoglio. Quattro rapine tonde tonde. Che avevano creato un allarme sociale rilevante, in una zona peraltro già di per sé abbastanza sofferente.

gli sviluppi

I riscontri investigativi raccolti dalla Polizia di Stato sono particolarmente robusti e potrebbero indirizzare le forze dell’ordine verso nuovi importanti traguardi operativi. D’altro canto la gravità dei reati commessi è tale da aver generato negli uomini della questura il massimo sforzo al fine di intercettare marito e moglie nel più breve tempo possibile e porre fine a una serie di aggressioni culminate in rapine che stavano ulteriormente allarmando la popolazione residente in questo quartiere.

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