Richiamo ai candidati da Resistenza Terra «Tutelate l’ambiente»
Sette punti per dare risposte all’emergenza climatica Ztl più estesa, aree verdi da allargare e rifiuti da ridurre
CENTO. Sette punti per tutelare l’ambiente a Cento, dettati da Resistenza Terra, coordinamento tra realtà come Libera, Associazione per la Convivenza, Arcoiris, Gipsoteca Vitali, Anpi. Frutto della necessità di dare risposta all’emergenza climatica, i temi sono sottoposti ai cinque candidati sindaco.
Imprescindibile per Resistenza Terra «un percorso partecipato, in cui la trasparenza e la conoscenza dei procedimenti siano resi noti alla cittadinanza con l’ausilio di tecnici, al fine di rendere concrete e incisive le idee provenienti dai cittadini».
MOBILITà E VERDE
Primo dei sette punti, la mobilità: «Occorre ripensare e riorganizzare la mobilità cittadina per ridurre le emissioni di particolato e dello smog, e promuovere stili di vita più sani e sostenibili influenti positivamente sulla qualità della vita. Occorre estendere la Ztl con pedonalizzazione del centro storico, e dare attuazione al piano urbano del traffico e della mobilità sostenibile con la predisposizione di strutture alternative all’uso dell’auto, oltre a riorganizzare servizi comunali sulla base dei principali flussi di mobilità, attraverso il decentramento, l’utilizzo della rete internet e ripensamento della collocazione».
Sul fronte qualità dell’aria, «l’amministrazione deve sensibilizzare la cittadinanza su tutte le cause peggiorative dell’aria, diffondendo i dati di monitoraggio, promuovendo comportamenti virtuosi e necessari, come l’uso parsimonioso degli impianti di riscaldamento domestico».
Poi i vantaggi di avere in città tante aree verdi per «catturare la Co2, mitigare le temperature urbane, conservare e tutelare la biodiversità, oltre a migliorare l’aspetto estetico del territorio ed incrementare le opportunità di condivisione sociale». Perciò Resistenza Terra invita il futuro sindaco a realizzare, nel primo anno di governo, l’area di riequilibrio ecologico di Ponte Alto, gli orti urbani col coinvolgimento di varie associazioni locali e cittadini, come avvenuto nel parco di via Tenco forestato dalla stessa Resistenza Terra. «La diffusione del verde può passare anche dalla riqualificazione delle aree comunali degradate o in via di dismissione attraverso un percorso partecipato di riutilizzo e rivitalizzazione del verde, attraverso l’impiego dei cortili scolastici come luogo didattico sulla cura e la sensibilizzazione al verde, con l’attivazione di laboratori a ciò dedicati».
rifiuti, gare e acqua
Poi il tema dell’abbandono dei rifiuti: «Occorre far ripartire e valorizzare l’osservatorio “rifiuti zero”, coadiuvato da figure tecniche di riferimento, che potrà indagare e apportare correttivi relativamente alle principali cause degli abbandoni». Chiesta la promozione di acquisti consapevoli e sostenibili attraverso “gare verdi”, premiando «l’offerta tecnica di quei fornitori che adottano condotte che rispondono a tale necessità. Come sul fronte del risparmio energetico, nei servizi e nelle strutture che dipendono dal Comune, destinare una percentuale del proprio bilancio per il perseguimento di finalità volte all’efficientamento energetico».
Infine la tutela delle acque: «Monitorare e intervenire sulle dispersioni idriche con l’ente distributore, di cui ogni Comune servito è socio. Promuovere le condotte private virtuose e utili alla prevenzione delle dispersioni. Gestire lo storico problema degli scoli fognari abitativi e industriali in fosso, in particolare nelle aree rurali, sempre più urgente col passare degli anni. Verificare l’opportunità di utilizzare migliori soluzioni tecnologiche per la mitigazione dell’inquinamento di falda».
Beatrice Barberini
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