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dati e analisi 

Due nuovi ricoveri ma il virus fa meno danni del settembre scorso

Stefano Ciervo

Il confronto tra l’ultima settimana e la corrispondente del 2020 mostra contagi quasi quadruplicati con ospedalizzazioni stabili

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Nessun decesso in tutta l’Emilia Romagna segnalato dal bollettino Covid. Nel Ferrarese si registrano due nuovi ricoveri all’ospedale di Cona, di cui uno in Terapia Intensiva, portando a 7 il numero dei degenti in condizioni critiche e a 39 quelli complessivamente ricoverati nell’area Covid del Sant’Anna. Otto i lungodegenti al Delta, tra cui un paziente di Barletta e uno di Mesero, nel Milanese.

L’andamento dei contagi segue la linea degli ultimi giorni: 33 i nuovi casi di positività (con picchi di 17 a Ferrara e 9 a Cento) contro 31 guarigioni, e altri 282 tamponi negativi. Un solo contagio proviene da un focolaio noto, gli altri da contatti sporadici e circa la metà (15) presenta sintomi. Sono 1.06 le persone entrate in isolamento domiciliare, una in sorveglianza e 104 hanno terminato la quarantena.

La campagna vaccinale va avanti: sabato altre 1.125 somministrazioni effettuate, di cui 274 prime dosi e 851 richiami, portando il totale a 483. 799 vaccinazioni erogate, con 219.925 immunizzati con richiamo.

il confronto

A proposito di vaccinazioni, il confronto con i dati dell’anno scorso di questi tempi sembra fotografare il tanto evocato effetto benefico sui reparti ospedalieri della campagna. A settembre 2020 si era all’inizio della fase ascendente della seconda ondata, arrivando da un’estate con numeri molto bassi in quanto preceduta dal durissimo lockdown primaverile. Così si spiegano i 49 contagi della settimana dal 7 al 13 settembre, che avevano “prodotto” 21 ricoveri in ospedale, tra casi sospetti e conclamati. Situazione sensibilmente diversa dalla settimana appena trascorsa. I nuovi casi sono stati 187 in sette giorni, quindi quasi il quadruplo di dodici mesi fa, ma i ricoveri si sono fermati a quota 25, quasi tutti conclamati. Bisogna tenere conto certo delle differenze, ad esempio un anno fa i posti occupati nelle Terapie intensive erano 5 contro gli attuali 7, ma anche tenere conto come alla variante Delta sia imputata una pericolosità molto maggiore rispetto alla versione base del virus. Ciò nonostante, appunto, le persone bisognose di ricovero in ospedale sono state in numero relativamente limitato, come se appunto la “corazza” degli ormai molti immunizzati svolga bene il suo mestiere.

Stefano Ciervo

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