Fare Verde e FdI contro le trivelle «Troppi rischi»
Per l’associazione ambientalista il governo deve puntare davvero sulle fonti rinnovabili con il Pnrr Il senatore Balboni: attendo risposte alla mia interrogazione
PORTO GARIBALDI. Con un flash mob organizzato sul molo di Porto Garibaldi, i volontari dell’associazione Fare Verde di Ferrara hanno manifestato, ieri sera, il loro dissenso contro le trivellazioni nell’Adriatico. «È stato istituito un Ministero della transizione ecologica – ha dichiarato il presidente di Fare Verde, Gianpaolo Zurma –, che di fatto sta mettendo in campo politiche e metodi non innovativi. Ci sono Stati che hanno utilizzato le risorse del Recovery Fund per investire sulle fonti rinnovabili. In Italia non sta avvenendo».
Invocando l’impiego dei fondi del Pnrr per invertire la rotta, l’associazione ambientalista ha poi anticipato che, in caso di mancata inversione di tendenza dal Governo, manifesterà con più forza il proprio dissenso contro le trivelle in azione al largo di Porto Corsini (Ra).
All’iniziativa di ieri hanno aderito anche gli esponenti locali di Fratelli d’Italia, con in testa gli assessori Tiziana Gelli e Luca Bergonzi e il capogruppo Bruno Calderoni, i quali hanno rimarcato la contrarietà alle trivellazioni, per le gravi conseguenze che possono derivare a livello ambientale e per l’economia turistica.
Presenti anche il senatore Alberto Balboni e il figlio Alessandro, assessore comunale a Ferrara. «Chiediamo – ha spiegato il senatore –, che le nuove autorizzazioni a nuove trivellazioni vengano revocate. Questo è un territorio già esposto ai danni della subsidenza. Bisogna combattere contro nuovi rischi ambientali. Ho presentato una interrogazione parlamentare – ha concluso Balboni senior – e sono in attesa di risposta. Con le trivelle qui sono a rischio l’ambiente, il turismo e il valore delle proprietà immobiliari».
Non hanno aderito al flash mob altre associazioni, né altri schieramenti politici.
Katia Romagnoli
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