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iL RACCONTO DEI vicini  

«Ho sentito strani rumori e un odore forte di fumo»

An.Bo.

Decine le chiamate ai vigili del fuoco «Ho preso i miei figli  e il cane e sono scappata in fondo alla strada»

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gualdo. «Ho sentito uno strano rumore e poi l’odore. Sono uscita e ho visto le fiamme. Ho chiamato i miei bambini, il cane e sono scappata via. Li ho lasciati da un amico che abita in fondo alla via e poi sono tornata indietro, per cercare di capire e intanto ho telefonato ai vigili del fuoco». Le fiamme, altissime, hanno richiamato l’attenzione di decine di persone sabato sera, attorno alle 19.30, in via IV Novembre a Gualdo. «Si vedevano da Voghiera e dalla Superstrada, mentre l’odore di fumo è arrivato anche a Cona. Mai avremmo immaginato una cosa così violente e veloce, la furia del fuoco fa spavento, ci si rende conto di essere impotenti e si può solo scappare via», dicono i vicini.

Le luci dell’alba hanno mostrato la tragedia sfiorata. «Non è rimasto nulla, è venuta giù anche una parte di tetto». Chi abita nelle villette di fronte si è precipitato in strada, cercando di dare conforto e aiuto a quella madre e a quel padre che altro non potevano fare che restar immobili mentre tutto quello che avevano, tutti i sacrifici e i sogni, si stavano letteralmente sciogliendo davanti a loro.

«Certamente l’importante è che nessuno si sia fatto male. Ma quando ci si accerta di questo, la disperazione per quanto si è perso arriva comunque. Abbiamo visto le loro facce quando si sono affacciati dentro, accompagnati dai vigili per cercare di capire meglio e abbiamo avuto tutti un tuffo al cuore, un pugno nello stomaco».

Forse una pentola, forse qualcosa di infiammabile lasciato accanto ai fornelli. I vicini: «Col senno di poi siamo bravi tutti. La verità è che l’attenzione non è mai abbastanza e la cose capitano e basta». «Abito proprio nella casa accanto . Da me il soffitto è zuppo d’acqua, ma niente di più e potrei anche rientrare subito. Solo che l’odore è fortissimo, non ce la faccio a stare in casa e ho chiamato così mia figlia per farmi venire a prendere». «Sono stati bravissimi i vigili del fuoco. L’incendio sarebbe potuto arrivare fino a noi, il tetto è in comune ed è di legno... Non posso neppure pensarci».

Intanto è iniziata la corsa per aiutare la famiglia che non ha più niente. Il passaparola ha preso il via in rete ma chi volesse dare una mano può intanto chiedere alla parrocchia di Gualdo.

il precedente

Il 29 marzo scorso un’altra famiglia ha vissuto lo stesso incubo a Malborghetto. La casa andata distrutta, una bambina piccola e una ragazza incinta di nove mesi. In quel caso a scatenare le fiamme un cortocircuito partito dal garage. Era notte ed è stato il cane ad “avvertire” la famiglia che si è rifugiata sul balcone ed è stata messa in salvo dai vigili del fuoco. Adesso, dopo mesi, possono iniziare i lavori e ricominciare.

An.Bo.

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