Ambiente e sicurezza al centro del confronto
I cinque candidati fanno leva sui temi del dibattito Anche lavoro, digitale e scuola gli argomenti di rilievo
PORTOMAGGIORE. Si avvicinano a grandi passi le elezioni comunali in cui verrà eletto il nuovo sindaco. I candidati in corsa stanno incontrando gli abitanti di capoluogo e frazioni; tanti i temi che meritano attenzione. Ognuno punta sulle “sue battaglie”. Per Giuseppe Alesci tra i punti prioritari ci sono sport e ambiente: «Pensiamo a nuove colonnine elettriche per le auto, ad una rete di collegamenti ciclabili e pedonali, ad una maggiore cura del verde pubblico e sarebbe bello che il Comune si impegnasse a piantare un albero per ogni nuovo nato. Sullo sport poi, crediamo sia necessario investire sulla pista di atletica da poco inaugurata. Vogliamo che la piscina torni a essere punto di riferimento per tutta la provincia e che, proprio attraverso un miglioramento dell’impiantistica, gli atleti portuensi non siano costretti ad allontanarsi dal territorio». Giovanni Tavassi si concentra sulla digitalizzazione: «Abbiamo problemi su alcune frazioni che vanno assolutamente risolti. Fino a 15 giorni fa mi era stato segnalato da diversi giovani che la rete Wi-Fi del centro culturale “La biblioteca comunale”, si scollegava continuamente. Come consigliere l’ho fatto presente e il problema è stato risolto». Elisa Cavedagna interviene su sicurezza e integrazione: «La priorità è la costante collaborazione tra il Comune e le forze dell’ordine. Solo un’alleanza sempre più stretta fra i vari enti può rendere le nostre strade più sicure e controllate. Integrare e potenziare i sistemi di videosorveglianza diventa prioritario. E il progetto di videosorveglianza dovrà essere accompagnato da un’adeguata illuminazione pubblica che possa garantire maggiore sicurezza e visibilità nelle ore serali e notturne. Sul tema integrazione necessario pensare a nuovi progetti dedicati».
Roberto Badolato (oggi alle 18.30 ha un apericena del Centrodestra unito aperto a tutti all’Ice pop in piazza Giovanni XXIII) si concentra sul lavoro: «Intendiamo procedere a uno studio di fattibilità per il recupero e l’uso di strutture già esistenti sul territorio, come a esempio ex scuole medie di via Roma o ex pretura, come incubatrici aziendali a basso costo con l’obbiettivo di mantenere sul territorio le stesse aziende in caso di avviamento positivo, pensando ad esempio a creare un polo informatico nel nostro territorio». Infine, Dario Bernardi sulla scuola annuncia che «Impiegheremo tutte le risorse e le energie necessarie, partendo dalla sistemazione del Nigrisoli e continuando a incoraggiare e sostenere nei piani didattici tutte le attività di educazione all’arte, alla musica, allo sport, alla cittadinanza attiva e consapevole».
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