Maltrattava il cucciolo mentre chiedeva l’elemosina in S. Romano
Era lì in via San Romano, il salotto del centro cittadino, a chiedere l’elemosina, a disturbare tutti i passanti e con al fianco un cucciolo di cane diventato vittima delle sue violenze, percosso e al guinzaglio della donna.
Così domenica sera, la donna, N. L. , straniera 56enne, è stata fermata e controllata da una pattuglia della Stazione Carabinieri di Corso Giovecca, chiamati in via San Romano da segnalazioni di passanti infastiditi dalla donna che in modo molesto faceva accattonaggio, e oltre ad importunare i passanti, l’avevano vista percuotere un cucciolo di cane che durante tutti i suoi movimenti teneva con sé al guinzaglio.
I militari sono arrivati subito e in primis hanno provveduto a toglierle il cucciolo, tutelando l’animale, sequestrandolo e dandolo in affido temporaneo al canile municipale: e in conseguenza a ciò che stava facendo hanno denunciato la donna per i reati maltrattamento di animali e soprattutto per esercizio molesto dell’accattonaggio.
I militari hanno applicato una recente norma importantissima decisa a tutela della salvaguardi di ogni animale contro violenze e altro.
Una norma introdotta nel codice penale che recita che “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche ecologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3. 000 a 15. 000 euro”.
Ovviamente la donna non ha dato nessuna giustificazione ed ora dopo l’iter di prassi per i reati per cui è stata denunciata dovrà essere processata in tribunale per accattonaggio e maltrattamenti.
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