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presentato il progetto 

La piazza di San Carlo diventa un “salotto” per la comunità

Giuliano Barbieri
La piazza di San Carlo diventa un “salotto” per la comunità

Pavimentazione a lastre, aree verdi, panchine e riqualificazione del monumento Si interverrà anche su una crepa nel sottosuolo, causata dal terremoto del 2012

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SAN CARLO. Nel rispetto delle norme di contenimento della pandemia, un nutrito gruppo di cittadini era presente, l’altra sera al centro civico, per assistere alla presentazione del progetto per la riqualificazione di piazza Augusto Pola. Si tratta della zona centrale di San Carlo ed è logico che ci fosse curiosità per un’opera il cui costo è 614mila euro. Il finanziamento è stato possibile grazie a 173mila euro dalla legge regionale 41, di 297mila euro dai piani organici della Regione e di 144mila euro dalle casse del Comune di Terre del Reno. L’area della piazza è attualmente di circa 3mila metri quadri: la dimensione resterà tale ma l’aspetto cambierà molto rispetto a quello attuale.

FASE FINALE

«Siamo arrivati – ha spiegato il sindaco Roberto Lodi – alla fase finale dei progetti avviati dalla passata amministrazione e inseriti nei piani organici della Regione. Per quanto riguarda la piazza non ci sarà stravolgimento per i parcheggi, che resteranno seppur con una collocazione diversa da quella attuale. Verrà soppressa la fermata della corriera, ormai poco utilizzata, e resterà quella sulla provinciale. La domenica il mercato resta al suo posto e per gli altri giorni della settimana la piazza sarà sempre fruibile». Gli stalli per i parcheggi aumentano di due e diventano 47 e continueranno a essere utilizzabili anche quelli dell’adiacente chiesa parrocchiale. La pavimentazione sarà realizzata con lastre.

«Per fare il progetto – ha detto il progettista Francesco Vazzano – siamo partiti da un’analisi dello stato di fatto per poi puntare su tre direttrici. Riorganizzare i parcheggi, suddividendoli in due aree, potenziare le aree verdi e mantenere lo spirito di dar vita a una piazza all’italiana. Vale a dire che deve orbitare attorno al monumento ai Caduti. Le zone verdi sono state realizzate a livello del piano della piazza, per essere facilmente accessibili da tutti, e verranno posate anche panchine. Le piante ornamentali e gli arbusti hanno le caratteristiche giuste per la nostra area climatica».

POLMONE VERDE

Nello specifico nel lato di via Risorgimento le piante che verranno posate saranno tutte latifoglie, ma ci saranno anche frassini e magnolie. Le zone verdi ornamentali saranno create con arbusti degli alberi dorati delle piogge che, in determinate condizioni di luce, creano riflessi dorati. Rispondendo a una richiesta dei presenti è stato confermato che durante i lavori della piazza il monumento ai Caduti verrà interamente pulito e riordinato, facendolo ritornare all’antico splendore. Tra le domande del pubblico è emersa la richiesta di dotarsi di una regolamentazione comportamentale, sull’utilizzo della piazza, per evitare che venga deturpata come sta, purtroppo, avvenendo in una zona privata confinante con piazza Pola.

La sensazione è che il pubblico, seppur in linea di massima, sia stato concorde con le linee del progetto presentato. I lavori inizieranno la prossima settimana e l’obiettivo è quello di terminarli all’inizio del prossimo marzo. Durante i lavori verrà verificata, e sistemata, una crepa che è stata riscontrata nel sottosuolo della piazza ed è stata causata all’epoca degli eventi sismici del maggio 2012. La riqualificazione della piazza si presta anche per eliminare un’altra ferita causata dal sisma.

Giuliano Barbieri

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