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cento verso il voto 

Riaccendere le luci e far brillare i negozi del centro “Noi Che” si muove

Beatrice Barberini

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CENTO. «Troppe le imposte chiuse e le serrande abbassate nel centro della città. Cento e il suo commercio devono vivere. Per questo, Noi Che lavorerà per riaccendere le luci delle vetrine oggi spente e ridare vitalità al cuore del nostro centro storico». Sono tante le idee, e i progetti, che la candidata sindaco Tiziana Balboni ha in serbo per sostenere e rilanciare il commercio nel capoluogo e nelle frazioni, l’attività del terziario e tutto l’indotto che vive grazie ad essi.

Le spiega, una a una: «Per continuare a far pulsare il cuore di Cento, ci vuole un flusso di persone che frequenti in maniera costante il centro storico. Questi giorni della Fiera lo hanno dimostrato: la gente ha voglia di uscire, di ritrovarsi, di tornare a godere del centro storico». L’obiettivo di Noi Che e della sua candidata è quello di «rivalutare il commercio a tutto tondo, e con esso il settore dei servizi, e a ricaduta, tutto l’indotto. Chiederemo, attraverso una norma ad hoc, che gli esercenti possano lasciare allestiti, in maniera fissa e anche dopo il termine dell’emergenza legata alla pandemia, i dehor all’esterno dei locali». Inoltre, «chiederemo con forza una riduzione delle imposte ove sia possibile, con particolar attenzione alla Tari che, per i commercianti, costituisce una delle voci d’uscita più significative. Per rilanciare il commercio, chiederemo l’esenzione anche dell’imposta sulla pubblicità».

Fra le priorità di Balboni, poi, la manutenzione degli arredi e la pulizia della città e anche da affrontare il tema dei locali pubblici chiusi alla sera: «Chiederemo con sollecitudine che le attività di ristorazione e bar rimangano aperti, anche turnandosi, nel fine settimana». Secondo il programma stilato da Tiziana Balboni, assieme alla lista di Noi Che, sarà fondamentale definire un calendario annuale e fisso di iniziative che dia continuità al mondo del commercio: «Con eventi ricorrenti e definito anno per anno, e l’introduzione di mercati e fiere a tema, come quella del cioccolato e della fioritura, il mondo del commercio di vicinato avrà tutto il tempo per dare sfogo alla propria creatività».

Fra le criticità sollevate dalle associazioni di categoria, la burocrazia: «Dobbiamo alleggerire gli iter, snellire le procedure, al fine di agevolare chi vuole investire e aprire una attività a Cento. Oggi davanti all’eccessiva burocrazia, imprenditori, esercenti, lasciano, abbandonano. Noi dobbiamo lavorare per incentivare loro e la loro voglia di investire. E a beneficiarne sarà l’intera città».

Beatrice Barberini

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