La Nuova Ferrara

Ferrara

lido estensi 

Spiaggia, demanio e concessioni «Le gare inserite a tradimento»

An.Bo.
Spiaggia, demanio e concessioni «Le gare inserite a tradimento»

Nella legge nazionale sulla concorrenza spunta un articolo per procedere Cna e Sib: «Una follia e noi continuiamo a restare appesi al filo dell’incertezza»

2 MINUTI DI LETTURA





lido estensi. Nella legge annuale sulla concorrenza sul tavolo del Consiglio dei ministri spunta un articolo per istituire le immediate gare delle concessioni demaniali marittime. Ed è subito bufera, sia a livello nazionale che locale. Ai piani alti Gian Marco Centinaio della Lega, Maurizio Gasparri e Deborah Bergamini di Forza Italia, Umberto Buratti del Partito democratico hanno immediatamente puntato i piedi anche perché, come si legge nelle agenzie di stampa, il tentativo proviene da qualche funzionario della presidenza del consiglio: l’ipotesi più accreditata vedrebbe la firma di Francesco Giavazzi, consigliere diretto di Mario Draghi, come riporta anche Mondobalneare. «Trentamila imprese italiane, non meno di trecentomila addetti e le proprie famiglie non possono continuare a rimanere appesi al filo dell’incertezza come da troppo tempo accade», dice Cna Balneari, che lancia un appello a tutte le forze politiche in favore di questa categoria d’imprese.

«Le imprese balneari – prosegue la nota di Cna –, si sono dimostrate anche questa estate il volano dell’economia turistica nazionale fornendo un apporto non secondario alla ripresa dell’economia e dell’occupazione. Ma non possono continuare a investire per adeguare gli stabilimenti a una domanda sempre più alla ricerca della qualità e della sicurezza se, appunto, i loro orizzonti imprenditoriali continueranno a rimanere troppo corti».

«Chiediamo al Governo e al Parlamento, quindi, di tutelare in ogni sede a livello nazionale e soprattutto europeo la scelta di estendere le concessioni demaniali marittime al 2033».

parole forti

Altrettanto duro è Antonio Capacchione, presidente del Sindacato italiano balneari aderente a Fipe-Confcommercio: «Se questa notizia fosse fondata, come pare, sarebbe un grave errore, perché è ancora pendente e non conclusa una intensa e seria interlocuzione fra i nostri uffici ministeriali preposti e quelli della Commissione europea sulla validità ed efficacia della vigente normativa di riforma della materia». Ma, soprattutto, secondo Capacchione, «si avrebbe una clamorosa smentita di quanto sin qui operato e dichiarato dal governo: dalla difesa della legge 145/2018 nella lettera di risposta alla Commissione europea al rifiuto del governo e segnatamente del premier Draghi di inserire la questione delle concessioni demaniali marittime nel Pnrr (piano nazionale ripresa e resilienza)».

A conferma di ciò, il testo del Pnrr adottato dal Governo e dal Parlamento italiano e approvato dalla Commissione e dal Consiglio europeo non contiene alcun riferimento alle concessioni demaniali marittime e all’applicazione della direttiva Bolkestein sulle nostre spiagge. «Per non citare le ripetute assicurazioni del ministro Garavaglia che qualsiasi soluzione sarà illustrata e concordata con le organizzazioni di categoria, prima ancora che con gli uffici della Commissione europea. In definitiva, sarebbe un “colpo di mano” sbagliato, inaccettabile e intollerabile. Ci auguriamo e ci aspettiamo che ciò non avvenga», dice il Sib.

An.Bo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google