Giovani atleti, il Covid non lascia strascichi
Lo studio condotto su 124 ragazzi dall’équipe del servizio di Cardiodiagnostica della Medicina dello sport dell’Asl
Nessun effetto collaterale cardiologici né strutturale né elettrico per 124 giovanissimi sportivi dopo l’infezione da Covid. È il risultato della ricerca “Utilità del protocollo Fmsi nello screening in atleti adolescenti dopo infezione da Sars Cov-2: studio osservazionale monocentrico” presentata e condotta dal servizio di Cardiodiagnostica di II livello della Medicina dello Sport dell’Asl di Ferrara. Lo studio sarà tra i protagonisti del 20° congresso nazionale della Società italiana di cardiologia dello sport in programma da oggi al 18 settembre a San Daniele Del Friuli.
Da gennaio a giugno di quest’anno l’equipe di Cardiodiagnostica coordinata dal referente Andrea Ramadori ha dunque effettuato nel centro di via Bianchi uno screening “del cuore” su ben 124 sportivi minorenni che hanno avuto un’infezione da Covid-19, con o senza sintomi, per la ripresa delle attività sportive a livello agonistico. I ragazzi, obbligati a sottoporsi a questi accertamenti in base al protocollo della Federazione medico sportiva italiana approvato dal Ministero della Salute, sono stati sottoposti, tra gli altri esami, a ecocardiogramma ed elettrocardiogramma da sforzo massimale con misurazione della saturazione di ossigeno. È il risultato è stato incoraggiante, pur tenendo conto del target di riferimento: una popolazione molto selezionata composta da minorenni ‘misti’ con una lieve prevalenza maschile (60% rispetto al 40% femminile).
«È una bella notizia – commenta il direttore della Medicina dello Sport Territoriale Ausl Marco Cristofori. È un onore e un bel riconoscimento per la nostra Unità poter presentare questa raccolta dati durante la sessione delle comunicazione libere al congresso nazionale Sic sport. È stato un lavoro impegnativo ma gratificante, su un argomento che necessita ancora di un maggiore approfondimento, che inoltre verrà pubblicato sulla rivista semestrale della Società, che ospita articoli e casi clinici dei maggiori esperti italiani in cardiologia sportiva». Da qui il ringraziamento «a tutta l’equipe per la professionalità dimostrata anche durante l’emergenza pandemica».
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