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il richiamo di unife 

Gli studenti sono tornati in massa E già si riparla di emergenza casa

Giovanna Corrieri
Gli studenti sono tornati in massa E già si riparla di emergenza casa

Le agenzie immobiliari: ormai vicini i livelli del 2019 Manca ancora l’ondata di ottobre. Anche i bar lavorano

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I telefoni delle agenzie immobiliari sono bollenti, c’è chi parla persino di ritorno al 2019 per la «fortissima richiesta che c’è di bilocali e appartamenti da condividere». Da qualche settimana gli studenti universitari, fra Green pass e lezioni in presenza, sono tornati a bussare a qualunque porta della città, scontrandosi pure, in qualche caso, «con un’offerta scarsa che non riesce ad esaudire tutte le richieste». E c’è chi parla di «emergenza abitativa» senza nemmeno considerare «l’ulteriore ondata di ottobre», quando saranno noti gli esiti dei test d’ingresso alle facoltà a numero chiuso, e senza contare nemmeno gli indecisi, «che ancora valutano la convenienza della presenza rispetto alle modalità di erogazione dei propri corsi di laurea».

case e piazze

Ci sono anche le piazze della movida a suggerire il ritorno degli universitari, «i volumi sono ancora gestibili ma stanno tornando», confermano da piazza Verdi, un simbolo della presenza universitaria in città.

In una giornata ha contato una trentina di chiamate e decine e decine di presenze in ufficio, l’agenzia immobiliare Stile libero di via Borgo dei Leoni: «Richieste di studenti? A valanga, non riesco più a lavorare. Situazione molto simile al 2019 quando uno studente disperato mi chiamò addirittura alle tre di notte. Da settembre, con le conferme delle iscrizioni, i numeri sono in aumento. Si stanno muovendo anche da Vicenza o Verona, e di solito aspettano fino all’ultimo». E così ricomincia il caos degli studenti «un po’ confusionari che non sanno nemmeno cosa vogliono, non sanno se saranno in due o in tre – dicono da Linea Casa di via Spadari – e c’è chi non ha certa l’ammissione ma vuole la casa…».

Qualcuno vede i numeri del 2019 molto vicini: «La richiesta è tanta – raccontano da Blu Immobiliare di via Carlo Mayr – non siamo proprio ai livelli di un paio d’anni fa ma siamo sulla buona strada. E forse presto li raggiungeremo: a fine settembre si conosceranno gli esiti dei test d’ingresso e a ottobre ci sarà sicuramente una nuova tornata di richieste, che potrebbe farci raggiungere proprio i livelli del 2019».

Le richieste sono perlopiù di stanze o posti letto, «ma da noi cercano appartamenti, magari più piccoli, da affittare», dicono da Blu Immobiliare. Bilocali e appartamenti da condividere vanno a ruba anche all’agenzia immobiliare Metroquadro di via Cairoli: «C’è una fortissima richiesta, è un’emergenza abitativa – dice Barbara Vaccarella – perché ci sono molte richieste ma una scarsa offerta. La domanda forse è anche superiore al 2019: i giovani hanno voglia di ritornare a vivere l’università e le previsioni sono abbastanza rassicuranti». Non manca comunque chi «ha rinunciato a qualche affitto perché conveniva seguire le lezioni da casa: l’università dovrebbe essere più chiara», considerano dall’agenzia immobiliare Maria di corso Giovecca.

volti nuovi

Di «visi nuovi» però se ne vedono, dicono dal bar Ariosto di piazza Ariostea, e «ben venga. Aspettiamo ancora i numeri di un paio d’anni fa ma già si vedono». Stessa speranza per il vicino bar Ludovico che in questi giorni piuttosto nota un calo delle presenze, «del resto l’università non è cominciata e i più giovani sono tornati a scuola, e sono un po’ meno». Il fermento universitario sta tornando soprattutto in piazza Verdi, a confermarlo la titolare de La Maison, Laura Genesini: «I giovani sono il nostro target di riferimento e nel tempo li abbiamo spalleggiati, e ripresi quando è stato necessario. Ora con il Green pass e la sicurezza garantita siamo preparati: in parte sono tornati e questo weekend c’è stato un incremento, che proseguirà. Ne aspettiamo ancora, in attesa che ricomincino le lezioni. Si tratta comunque di volumi assolutamente ancora gestibili che non richiedono una particolare organizzazione. Nonostante ciò noi, a nostre spese, abbiamo anche la sicurezza a controllare ingressi e movimenti. Così tuteliamo tutti i ragazzi, che sono bravi». E nel locale non mancano nemmeno gli annunci di disponibilità di appartamenti o stanze, «qualcuno lascia volantini – dice la titolare – qualcuno cerca. Passano anche genitori e figli a chiedere informazioni» .

Giovanna Corrieri

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