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L’ultimo messaggio all’amico Jonny «La tua luce splende sempre per noi»

Katia Romagnoli
L’ultimo messaggio all’amico Jonny «La tua luce splende sempre per noi»

Tanta gente ai funerali di Gianni Beltrami, morto a 53 anni Il 28 agosto era nell’auto che finì in un canale a Caprile

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PONTELANGORINO. «Per tutti noi eri una fiamma di luce che risplendeva e illuminava i nostri momenti bui, per i duri colpi che abbiamo subito negli ultimi mesi. Rimarrai in eterno come un tatuaggio d’amore indelebile nei nostri cuori. Quella fiamma di luce non si spegnerà mai e per questo ti diciamo grazie, Gianni».

Nel messaggio struggente letto da Lauro Beccari nella chiesa di Pontelangorino, al termine del funerale di Gianni Beltrami che si sono svolti ieri pomeriggio, è racchiuso il senso profondo dell’amore e del dolore di tutta la famiglia Benazzi di Italba, già duramente colpita il 28 febbraio scorso da un lutto improvviso, a seguito dell’omicidio di Dario, papà di Sabrina, compagna di Jonny, come tutti chiamavano confidenzialmente Beltrami.

«davvero fantastico»

In tanti, tra compaesani e colleghi della Kastamonu, l’azienda per cui lavorava, non potendo entrare in chiesa hanno stazionato sul sagrato e anche in strada per manifestare la loro vicinanza in questo momento drammatico alla figlia Consuelo, a Sabrina, ai nipoti e a tutti i parenti del 53enne che ha perso la vita all’alba del 28 agosto scorso dopo un volo dell’automobile, su cui viaggiava con cinque amici, in un canale vicino a Caprile.

Un cuscino di fiori variopinti, adagiato sulla bara, ha voluto simboleggiare l’estrema solarità del temperamento di Beltrami, che era chiamato da tutti Fantastico, «perché lo eri realmente – hanno ribadito gli amici nel messaggio letto in chiesa da Lauro Beccari –; hai vissuto la tua vita al massimo, sempre con il sorriso, sempre pronto a scherzare, anche con i nostri bambini. Ovunque andavi portavi allegria. Ora guardaci da lassù e sappiamo che continuerai a ballare insieme a noi».

In chiesa, tra i numerosissimi partecipanti alla funzione religiosa c’erano anche il sindaco di Codigoro, Sabina Alice Zanardi e l’assessore Stefano Adami.

L’OMELIA

È stata molto toccante anche l’omelia di don Marco Polmonari, parroco di Codigoro e Pontelangorino.

Il sacerdote ha ricordato che «tante volte pensiamo di aver ricevuto il massimo se raggiungiamo un certo benessere, ma poi basta una tragedia per far crollare tutto. Noi cristiani abbiamo il dovere di lavorare per l’eternità. Questo è il momento del silenzio per la morte di Gianni – ha aggiunto don Marco –, ma è un silenzio che parla di dolore e di speranza, chiedendo al Signore conforto e sostegno nella speranza di trovarci tutti assieme al suo cospetto nella vita eterna».

Katia Romagnoli

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