La Nuova Ferrara

Ferrara

Sant’Agostino 

La comunità di Terre del Reno è entrata nella sua nuova casa

Giuliano Barbieri
La comunità di Terre del Reno è entrata nella sua nuova casa

Successo per l’inaugurazione del municipio, realizzato nelle ex scuole medie Il sindaco: nove anni dopo il terremoto ecco la sede del nostro Comune 

3 MINUTI DI LETTURA





SANT’AGOSTINO. Una vera folla si è presentata, l’altra sera per l’inaugurazione della nuova sede municipale ricavata dalla ristrutturazione della vecchia sede delle medie. Era tanta la curiosità dei presenti anche per dimenticare quello squarcio che il terremoto aveva procurato nel vecchio municipio, poi abbattuto perché non più recuperabile.

I volontari della Protezione civile e la polizia locale hanno costantemente vigilato: grazie a loro la massiccia partecipazione di persone non ha rischiato di trasformarsi in un assembramento.

LA SODDISFAZIONE

«Dopo nove anni – ha detto il sindaco Roberto Lodi – abbiamo la nuova sede municipale che sarà la casa per tutti i cittadini. La felicità è tanta come la gratitudine verso i tanti che, in forme e modi diversi, hanno lavorato per arrivare a questa inaugurazione. La soddisfazione è doppia anche perché abbiamo salvato il grande lampadario, ormai simbolo della comunità, che grazie al lavoro dei vigili del fuoco, che lo hanno portato all’esterno del municipio danneggiato, e alla grande opera dei maestri vetrai di Murano, che gratuitamente hanno riparato e sostituito le parti in vetro danneggiate, torna a risplendere in questa nuova sede. Ringrazio la Regione che ci è sempre stata vicina».

Assente giustificato il presidente Stefano Bonaccini che, comunque, ha inviato un messaggio di congratulazioni e annunciato che prossimamente, insieme a tutta la giunta regionale, verrà a visitare il nuovo municipio, altro segnale della ricostruzione post terremoto, «messa in mostra dalla gente dell’Emilia Romagna». La Regione era comunque rappresentata dall’assessore Paolo Calvano.

Esempio di capacità

«Il terremoto – ha detto Calvano – è difficile da dimenticare. Ma il municipio che stiamo inaugurando, come le tante opere di ricostruzione già terminate, rappresentano un esempio di come la gente della nostra regione riesce a reagire anche di fronte alle avversità più terribili. Abbiamo rappresentato un esempio di capacità e di operosità che dobbiamo portarci dentro e essere orgogliosi di poter dire che il terremoto ci ha ferito ma non ci ha piegato». La capo gabinetto in prefettura, Claudia Ricciardi ha portato i saluti del prefetto Michele Campanaro. Presenti anche il maggiore dei carabinieri Roberto Petroli, comandante la compagnia di Cento, e il tenente della guardia di finanza Domenico Schioppa. Dopo che don Gabriele Porcarelli ha impartito la benedizione c’è stato il rituale taglio del nastro. A piccoli gruppi, coordinati dai volontari della Protezione civile, i presenti hannopotuto visitare tutti i locali del nuovo municipio. Ovvia la coda in sala consiliare per ammirare il grande lampadario, di cristallo e ambra, circondato da tre dei quattro piccoli lampadari gemelli (uno, purtroppo, è stato completamente danneggiato dal sisma).

All’esterno la Filarmonica di San Carlo, diretta da Marco Pedini, dopo l’inno nazionale ha iniziato il suo concerto con il brano di apertura il tema musicale del film “Nuovo Cinema Paradiso” scritto dal grande Ennio Morricone. Chiusura con il grande spettacolo delle Fontane Danzanti che ha completato al meglio una serata che la comunità ha vissuto con grande partecipazione.

Giuliano Barbieri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google