Danneggia il Postamat con un piede di porco Ma il colpo va a monte
FORMIGNANA. Tentato furto ai danni del Postamat di via Roma a Formignana, verso le 4 del mattino di ieri, sventato grazie all’utilizzo dei sistemi di sicurezza di Poste Italiane.
La segnalazione di allarme è giunta alla Security Room di Roma e ha consentito di rilevare dalle immagini dell’impianto di videosorveglianza, la manomissione dell’erogatore denaro dell’Atm. In pochi secondi, l’operatore si è collegato alle telecamere presenti in loco, riscontrando l’oscuramento totale di una delle tre presenti ed ha immediatamente allertato le forze dell’ordine.
L’ALLARME
È stato un cittadino a notare un uomo, che indossava un passamontagna, mentre armeggiava con un piede di porco davanti allo sportello dell’ufficio postale. Poi ha chiamato i carabinieri. Contestualmente è avvenuta la segnalazione da parte di Poste Italiane e immediatamente sul posto sono state inviate le pattuglie del nucleo operativo e radiomobile e della stazione di Tresigallo, che hanno accertato il danneggiamento del Postamat. Alcuni testimoni hanno affermato di aver notato come, dopo il colpo fallito, l’uomo in passamontagna si fosse allontanato a bordo di uno scooter.
I militari hanno appurato che il malintenzionato aveva oscurato le telecamere di sorveglianza ed aveva tentato, inutilmente, di forzare l’apparato distributore. I carabinieri hanno anche acquisito i video dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona.
poste e sicurezza
L’impegno di Poste Italiane per garantire standard di sicurezza sempre più elevati, a tutela delle persone e dei beni aziendali, si è fatto intenso negli ultimi anni.
Per i 98 uffici postali della provincia sono attivi numerosi servizi di vigilanza armata e ronde ispettive in orario sia diurno che notturno. Particolare attenzione è stata rivolta ai 53 Atm Postamat: tutti i dispositivi di nuova generazione sono dotati di macchiatore di banconote, che rende inutilizzabile il denaro sottratto in caso di atto vandalico, e di sistema elettronico “antiskimming”, per impedire la clonazione delle carte di credito. Poi le telecamere, spesso decisive come nel caso di Formignana.
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