La Nuova Ferrara

Ferrara

filctem cgil 

Stop cracking, i sindacati: «Tavolo nazionale per la chimica»

2 MINUTI DI LETTURA





La discussione su Porto Marghera non può limitarsi «a una discussione localistica del territorio veneziano ma deve invece costituire materia di un confronto complessivo poiché riguarda le sorti della petrolchimica e della chimica di base del nostro Paese». A sostenerlo, all’indomani del Tavolo nazionale della chimica, sono i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, che chiedono di attivare in modo permanente il Tavolo ministeriale dedicato- come luogo preposto allo sviluppo della vertenza - oltre che un incontro nazionale con Versalis sul quadro complessivo delle strategie che il gruppo intende perseguire nei prossimi anni in merito alle attività della chimica in Italia. Un incontro, aggiungono i delegati di Ferrara, che evidenzia «una maggiore attenzione e responsabilità da parte del Ministero dello sviluppo economico, in discontinuità rispetto al passato, in merito alle forti preoccupazioni che le stesse Regioni hanno espresso sul futuro della chimica». A cominciare dall’Emilia Romagna, che ribadisce la necessità di scongiurare l’indebolimento produttivo delle attività chimiche». La Filctem ferrarese «valuta positivamente l’allineamento che sembra emergere nella difesa dagli effetti della decisione di Eni: al contempo non possiamo che valutare molto negativamente l’atteggiamento di Versalis nel confermare la decisione di chiudere le attività di Marghera a marzo 2022».

Una scelta «pericolosa per un settore del Paese – ribadisce il sindacato – che, anche se accompagnata da un piano sociale mirato ad accompagnare le fuoriuscite del personale di questa azienda “ in modalità dolce e garantita” produrrà la pesante cancellazione di posti di lavoro qualificati, erosione dell’indotto e indebolimento della competitività per le produzioni ferraresi che utilizzano etilene e propilene negli impianti di Versalis e di Basell». Un rischio di impoverimento del territorio che va contrastato in ogni modo, ribadiscono

È una prospettiva di impoverimento del territorio che va contrastata con ogni mezzo. «Per questo – conclude Filctem Ferrara – nei prossimi giorni partiremo con iniziative mirate a evidenziare il problema per quello che è: essenzialmente una prospettiva di futuro di cui il nostro territorio ha assoluto bisogno, sia per rinnovare le sue produzioni sia per garantire che la transizione avvenga con una tenuta sociale che non contrapponga lavoratori garantiti a cittadini senza prospettive sociali ed economiche. Ci auguriamo che a chi oggi si sta spendendo in questa direzione, possano unirsi tutti coloro che sono interessati alla nostra città».

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google