La Nuova Ferrara

Ferrara

Il caso Buccoliero  

«Chiediano alla procura di essere interrogati»

2 MINUTI DI LETTURA





«Abbiamo letto che alcuni esponenti di partito hanno presentato una interrogazione alla ministra Cartabia che avrebbe ad oggetto la mia assistita. Non ho ancora avuto modo di leggere l’interpello e, pertanto, appena lo avremo esaminato, se lo riterremo, replicheremo»: così l’avvocato Massimo Cipolla sul caso di Elena Buccoliero, ex giudice onorario ferrarese del Tribunale per i minorenni di Bologna, e direttrice della fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati, indagata per falsa testimonianza dalla procura di Ancona, perché competente sui magistrati dell’Emilia-Romagna, nell’ambito dell’indagine “Angeli e demoni” su presunti affidi illeciti di bambini nel Reggiano. Il legale fa riferimento al recente pronunciamento del Ministero di giustizia che ha spiegato di non poter prendere provvedimenti riguardo alla posizione di Buccoliero, poiché – ha spiegato la ministra Cartabia, in risposta a una interrogazione del deputato FdI, Galeazzo Bignami che chiedeva chiarimenti – le questioni poste nell’atto ispettivo «esulano dalle competenze» del suo dicastero. Buccoliero è accusata di false dichiarazioni agli inquirenti durante le indagini del caso reggiano. Ora il legale chiede venga interrogata ad Ancona la sua assistita: «Voglio precisare in merito al ruolo di indagata della Buccoliero che siamo in sollecita attesa che la procura di Ancona la chiami per poter dare chiarimenti sulla materia di indagine». «Lo abbiamo chiesto più volte nei mesi scorsi con determinazione – chiude il legale – e, si badi bene, senza neanche conoscere prima il compendio probatorio raccolto dalla procuratrice procedente come sarebbe nostro diritto». «Attendiamo, dunque ora una replica da parte della Procura di Ancona per concordare la data dell’esame».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google