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«Sarai sempre nei nostri cuori» Il commovente addio a Marco

Katia Romagnoli
«Sarai sempre nei nostri cuori» Il commovente addio a Marco

Ieri i funerali di Marangon, la seconda vittima del tragico incidente a Caprile L’uomo aveva 42 anni. Con lui è morto anche l’amico Gianni Beltrami (Jonny)

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PONTELANGORINO. A distanza di due giorni dal funerale di Gianni Beltrami (Jonny), la comunità di Pontelangorino, ieri pomeriggio, si è nuovamente riunita in chiesa, per portare l’estremo, commosso saluto a Marco Marangon, la seconda vittima del tragico incidente stradale, avvenuto a Caprile, all’alba del 28 agosto scorso.

lacrime

Tra i volti scavati dal dolore e dalle lacrime, anche una zia del camionista 42enne che era alla guida, al momento del drammatico volo nel canale, della Fiat Panda, su cui viaggiavano pure la compagna Stefania e 4 amici. «Marco era figlio unico – ha detto la zia –; io mi ero trasferita in Veneto, non lo vedevo da tanti anni e me lo ricordo come un ragazzino vivace, sempre allegro». «È un dolore troppo grande da sopportare, – ha dichiarato la zia di Marco –, soprattutto per la mamma ed il papà. Sono qui per stare accanto a loro».

Come si è verificato in occasione delle esequie funebri dell’altro amico, Gianni Beltrami, anche ieri pomeriggio, in tanti, per non affollare la chiesa, hanno stazionato sul sagrato e in strada, accompagnando poi la salma di Marco Marangon sino al cimitero locale. «La morte è contro natura – ha ricordato don Marco Polmonari, durante l’omelia –; è difficile accettare una morte tragica e inaspettata. Noi tutti soffriamo con voi. La fede non è una scorciatoia per eludere il dolore – ha aggiunto il parroco-, ma è l’unica risposta che possiamo dare per lenirlo e per trasformare le lacrime in perle di speranza. Marco ci dimostra che dobbiamo custodire la vita! Affidiamo a Dio la sua anima, perché venga accolta nella sua dimora di pace e vita eterna».

i ricordi

Tra tanti amici, parenti, colleghi di lavoro in un dolore muto e composto, anche compaesani, che hanno ricordato Marangon come «amico di tutti; per un periodo non aveva lavorato e si era dato da fare come giardiniere a sistemare i giardini di famiglie del paese o a fare piccoli lavori da muratore. Era bravo – hanno detto alcuni compaesani – ed era ben voluto da tutti». Presenti anche il sindaco Sabina Alice Zanardi e l’assessore comunale Adami. Commovente la lettera dello zio missionario a Portorico, letta, al termine delle esequie, da Lauro Beccari, un volontario di Pontelangorino. Assicurando il nipote alle proprie preghiere quotidiane, lo zio ha sottolineato come «hanno lasciato in me un ricordo vivo il tuo sorriso aperto e la tua pronta accoglienza verso il prossimo. Resterai per sempre nei nostri cuori».

Katia Romagnoli

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