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Agromeccanici in Senato per definire l’Albo

A. T.
Agromeccanici in Senato per definire l’Albo

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«Quello con il senatore Gianpaolo Vallardi è stato un incontro estremamente cordiale e che ha visto la piena convergenza sui requisiti dell’Albo degli Agromeccanici, del quale gli agromeccanici di Cai e Agricoltori Italiani sono stati promotori per ritagliare un ruolo dell’imprenditore agromeccanico nell’alveo naturale dell’agricoltura». È il commento del presidente nazionale della Confederazione, Gianni Dalla Bernardina, che ha incontrato a Roma, insieme ai vicepresidenti Michele Pedriali e Gianluca Ravizza il presidente della Commissione Agricoltura al Senato, Gianpaolo Vallardi, primo firmatario di un progetto di legge per la costituzione dell’Albo degli Agromeccanici. «La creazione dell’Albo – precisa Pedriali, che è anche direttore di Unima Ferrara – è un passo significativo nella direzione della professionalità degli attori coinvolti nella filiera agricola e agroalimentare e uno stimolo all’adozione di strumenti di agricoltura di precisione e di smart agriculture allo scopo di certificare in maniera trasparente le operazioni in campo, a tutela della qualità delle materie prime e dell’ambiente».

Gli agromeccanici di Cai interverranno in audizione nelle prossime settimane in Commissione Agricoltura al Senato per ribadire i punti fermi che il sindacato di rappresentanza degli agromeccanici chiede di adottare sul piano normativo. Il tutto dopo le riunioni dello scorso 2 settembre in Regione Emilia Romagna e 8 settembre al Mipaaf, nel corso della quale il ministro delle Politiche agricole Patuanelli e lo staff del dicastero hanno proposto all’attenzione due elementi della futura Pac: gli obiettivi da perseguire e dai quali scaturiranno le future scelte e le prime parziali proposte in materia di regime ecologico.

«Riteniamo che sia necessario avere una particolare attenzione nei confronti dell’agricoltura di precisione, con interventi da attuare sia nel primo che nel secondo pilastro» conclude Pedriali. Il regolamento Ue in via di pubblicazione consente al Mipaaf, alle Regioni e alle Province autonome di includere le imprese contoterziste tra i beneficiari degli interventi, con particolare riferimento agli investimenti, ai partenariati per l’innovazione, ai progetti di filiera e agli approcci collettivi.

A. T.

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