Festa dei nonni e volontari Il Centro Barco vuole ripartire
La pandemia ha ridotto i soci sotto la soglia delle cento unità e in estate si è data priorità a pulizia e igienizzazioni Il presidente: c’è entustiasmo
Il Centro sociale di Barco, primo nato a Ferrara e secondo in Italia, quest’anno ricorda i suoi 40 anni e nonostante le difficoltà dovute alla pandemia, prova a ripartire con pizzate, tombole e la presenza delle associazioni di volontariato. «Ospitiamo da diversi anni - ricorda il presidente Gian Paolo Giberti –, i Volontari del sorriso, le Guardie giurate ecologiche volontarie, il Gruppo Subacqueo ferrarese e dal 2020 anche Vola nel cuore. Al di là delle attività specifiche di ciascuna associazione, lo spirito di tutti è quello di unire le nostre forze, in determinate situazioni di disagio nel quartiere, per fare solidarietà».
Il Consiglio direttivo è composto da 11 unità, che sono i volontari più attivi, poi altri soci intervengono in caso di assoluta necessità. L’attività si è ridotta drasticamente a seguito della pandemia, e nel 2020 anche il Barco è stato chiuso dal 7 marzo al 31 agosto, poi è stato riaperto in settembre, ma in modo parziale. «I primi di ottobre – ricorrda Giberti – eravamo riusciti a festeggiare i nonni del quartiere con pranzo e tante storie su di loro, ma subito dopo il Centro è stato richiuso per altri sette mesi per riaprirsi nel giugno 2021, ma sopratutto per fare pulizia e igienizzazione dei locali interni ed esterni. Anche in questa occasione tutti i soci delle varie associazioni si sono prestati per rendere presentabile il Centro, alla nuova riapertura, così in luglio ci sono state due iniziative importanti: l’incontro finale del Progetto forestazione urbana, attiviamoci per un quartiere sostenibile, promosso dal Centro Servizi per il Volontariato – Terre Estensi in collaborazione con il Comune di Ferra e la Festa della Pasta asciutta anti fascista, in collaborazione con Comitato Tina Anselmi e associazione IntornoaTe con la partecipazione di 100 persone».
Ora si vuole ripartire con tanto entusiasmo e così il 22 settembre torneranno la Pizza per i soci, la tombola anche la domenica ed il bar aperto tutto il giorno; anche le associazioni, hanno ripreso le loro attività; sabato 2 ottobre tornerà la festa dei nonni, con pranzo ed intrattenimento culturale con letture e storie, anche in dialetto ferrarese; mercoledì 6 ottobre forse ripartirà anche il corso di Pittura e pandemia permettendo, sono previsti progetti sociali da realizzare in collaborazione con le altre Associazioni di Quartiere. «Ci mancano moltissimo tutte le altre numerose attività che facevamo – conclude Giberti – ma purtroppo oggi ho solo 98 soci iscritti, causa chiusura per pandemia e una quindicina di volontari attivi»
Mar. Go.
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