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l'indagine

In un video su Tik Tok la frase "Io ti butto giù"

Rosaria Federico
In un video su Tik Tok la frase "Io ti butto giù"

La tragedia del bimbio gettato dal balcone a Napoli

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NAPOLI. NAPOLI. «Io ti butto giù» è la frase agghiacciante registrata dal piccolo Samuele in un video pubblicato su Tik Tok e poi rimosso, è ora al vaglio della procura di Napoli che indaga sulla sua morte. Protagonista del video proprio Samuele Gargiulo che pronuncia due frasi inquietanti che potrebbe aver sentito da un adulto e che potrebbero essergli rimaste così impresse da diventare un gioco per un video che aveva imparato a fare con il cellulare.«Io ti butto giù, perché sei una lota».

Lota quel termine napoletano particolarmente offensivo, Samuele potrebbe averlo sentito da un adulto, così come quella frase «Io ti butto giù» premonitrice della sua assurda morte. Il video che circola in queste ore sui social è stato pubblicato su Tik Tok da un profilo oscurato e poi rimosso, ma molti lo hanno condiviso sui social ed è ora al vaglio degli inquirenti. La morte di Samu, così era chiamato dai suoi cari, ha provocato reazioni a catena, indignate, rabbiose, ma anche ricordi, dolore e lacrime.Il quartiere ha fatto muro intorno ai familiari. Non sono mancati momenti di tensione con i giornalisti, tanto che ieri per tutto il giorno due volanti della polizia hanno presidiato il luogo della tragedia.

Alcuni cronisti sono stati invitati a lasciare il quartiere. I residenti della zona descrivono il presunto omicida, Mariano Cannio, come un uomo taciturno, servizievole. Numerose le famiglie che gli affidavano le chiavi di casa - ritrovate dagli inquirenti al momento del fermo - per permettergli di pulire le abitazioni anche in loro assenza.Lì dove è caduto il piccolo Samuele - in via Foria - c’è stato un via vai di bambini, mamme e familiari che hanno lasciato fiori, biglietti, peluche, candele. C’è anche la maglietta del Napoli, la passione del piccolo Samuele, con il numero 10 di Maradona e una dedica speciale quella del cuginetto Mattia: "Samu resterai sempre nei nostri cuori". Ma a sovrastare quei doni è ben visibile un cartello bianco, un monito fatto affiggere probabilmente proprio dalla famiglia. Si legge: "Nel rispetto dell’immenso dolore della famiglia preghiamo giornalisti e curiosi di non fare pellegrinaggio e sciacallaggio mediatico". R.F.© RIPRODUZIONE RISERVATA

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