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Salvi (Fruitimprese): aziende molto attive 

L’export ortofrutticolo in ripresa con mele e kiwi

L’export ortofrutticolo in ripresa con mele e kiwi

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il report

Recupera in quantità e valore l’export ortofrutticolo nel primo semestre dell’anno. Il raffronto con i primi sei mesi del 2020 – nelle elaborazioni Fruitimprese – porta il controvalore a 2,6 miliardi di euro (+13,9%) e le quantità a 1,8 milioni di tonnellate (+10%). In contemporanea l’import cala in valore (-9,5%) e in quantità (-8,1%) e i saldi tornano tutti positivi: in valore (635 milioni di euro) e in quantità. In ripresa tutti i principali segmenti. I prodotti campioni di export sono le mele per un controvalore di quasi 522 milioni (+15,45%), i kiwi (277 milioni, +18,34%), le pere (64 milioni, +46,80%). Da rilevare l’exploit delle nocciole sgusciate: +126% per 155,5 milioni di euro. Tra i campioni di import in flessione le banane (-8,24%), gli ananas (-0,35%) mentre continua la cavalcata dell’avocado.

«I dati confermano un commercio internazionale in buona ripresa quest’anno – commenta il presidente di Fruitimprese, Marco Salvi – con le nostre imprese molto attive e dinamiche e presenti su tutti i mercati di riferimento. Nonostante le difficoltà produttive, ai primi posti dell’export vediamo i nostri prodotti di eccellenza: le mele, i kiwi e anche le pere. Si registra con piacere un saldo positivo nell’import anche in quantità mentre il valore dell’export su base annua dovrebbe superare i 5 miliardi di euro, quindi un livello importante, che conferma il secondo posto nella classifica del food nazionale. Il nostro export ortofrutticolo si conferma in buono stato di salute, nonostante tutti i problemi produttivi, di mercato e ultimamente anche di logistica con l’esplosione del costo dei noli marittimi, la difficoltà a reperire container e i costi crescenti di energia e trasporti».

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