Sui lavori post-sisma è scambio d’accuse fra candidati a sindaco
Accorsi: «Comune indietro, è mancata progettualità» Toselli replica: «Sì, ma quando c’erano Lodi e il Pd»
CENTO. Sulla ricostruzione post terremoto, botta e risposta a distanza tra il candidato sindaco del centrosinistra Edoardo Accorsi e il sindaco uscente, e ricandidato dal centrodestra, Fabrizio Toselli.
Nel chiedere che venga detta la verità ai centesi sullo stato dell’arte dei cantieri di recupero post sisma in città, Accorsi ha puntato il dito contro la gestione Toselli: «Un vero disastro. Dopo nove anni da quel terribile maggio, Cento è fanalino di coda del post-sisma in regione. Dopo le promesse del 2016, e senza una visione, tutto è ancora fermo, e molti progetti sono inevasi. Il risultato è un comune immobile, senza un teatro, una biblioteca, senza un luogo di storia e cultura come la nostra Pinacoteca. Il teatro aprirà non prima di altri due anni e mezzo, l’iter di ricostruzione sul palazzo municipale è bloccato perché il Comune manca di presentare un’integrazione progettuale da fine 2019. La biblioteca comunale è ancora all’anno zero, nessun progetto presentato. Non per responsabilità della Regione, che da tempo ha messo a disposizione risorse per recuperare il patrimonio storico-culturale. Va detto, i cantieri non saranno conclusi prima di 6-7 anni».
LA REPLICA
Toselli respinge al mittente le accuse: «Sulla ricostruzione il Comune di Cento ha perso quattro anni, quelli dell’amministrazione Lodi. Quando ci siamo insediati abbiamo trovato il nulla, non c’erano progetti di ripristino né tanto meno chiarezza sulla destinazione degli immobili, come ad esempio con le Pascoli. Ci siamo dovuti rimboccare le maniche per recuperare gli anni in cui il Pd col sindaco Lodi hanno dormito. I progetti di recupero del teatro e della Pinacoteca sono partiti nel 2017, e oggi il cantiere della Pinacoteca è avviato, quello del teatro partirà in tempi brevi. Per arrivare a dare avvio ai lavori, ci sono voluti cinque anni di progettazione, tempi tecnici necessari per avere approvazioni e autorizzazioni da Soprintendenza e Regione. Se le progettazioni, come negli altri Comuni, fossero partite nel 2013, Cento oggi avrebbe non solo la Pinacoteca e il Teatro, ma anche il Palazzo municipale».
E nel rispondere ad Accorsi, Toselli si sofferma sui fatti ed elenca le opere portate a termine: «La responsabilità dei ritardi è proprio da attribuire ai sostenitori di Accorsi, al Pd. Con sindaco Lodi si sono persi 4 anni. Una volta insediati nel 2016 per il recupero delle Pascoli non c’era un progetto, non c’era un’idea, né era stato chiarito alla Regione se sarebbero tornate scuole o sede del Comune. In questi anni abbiamo portato a termine l’iter di progettazione, avviato il cantiere e il 13 settembre hanno riaperto come scuole. I lavori alla delegazione a Casumaro sono prossimi a essere completati».
Poi, l’ex Ufficio del registro: «Non c’erano finanziamenti ed era del Demanio. In questi 5 anni, il Comune è diventato proprietario e abbiamo ottenuto dalla Regione il finanziamento per recuperarlo. Cento non è affatto fanalino di coda, ma sulla parte pubblica è davanti a tutti quei Comuni, della stessa dimensione, tra i più colpiti dagli eventi sismici del 2012».
Beatrice Barberini
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