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Fotomontaggio sulla Shoah, il ministero ha sospeso il preside Gargioni

Fotomontaggio sulla Shoah,  il ministero ha sospeso il preside Gargioni

Avviato contestualmente anche un procedimento disciplinare contro il dirigente scolastico. Il deputato Fiano: ci sono battaglie che vale sempre la pena fare. Da associazioni e sindacati altre critiche contro il post che evoca un motto nazista. Le organizzazioni dei lavoratori: impedire il lancio di parole dure come pietro contro libertà, democrazia e Costituzione. L'Anpi: immagine sconcertante e gravissima

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FERRARA.  Il ministero dell'Istruzione, ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti di Stefano Gargioni, preside dell'Istituto Perlasca, di Ferrara, e oggi (20 settembre) lo ha sospeso contestualmente dal servizio. Il dirigente scolastico aveva postato sui social un fotomontaggio del cancello d'ingresso del campo di sterminio di Auschwitz in cui si legge: 'Il green pass rende liberi'. Il post era stato pesantemente commentato, già sabato scorso, dal deputato del Pd Emanuele Fiano, che aveva annunciato una interrogazione urgente al ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi. Fiano, che ha chiesto assieme al collega Rizzo Nervo e ad altri parlamentari del partito, di estromettere il dirigente dall'insegnamento e dalla direzione scolastica, ha commentato che "il preside Stefano Gargioni è stato appena rimosso dal proprio incarico e sospeso dal servizio con provvedimento disciplinare. Ci sono battaglie che vale sempre la pena fare. Sia benedetto il ricordo di coloro che furono gasati in quel campo”.

Intanto prosegue il coro di critiche, giunte prima della notizia del provvedimento assunto dal ministero, rivolte contro il contestatissimo post del preside, che aderisce alla protesta dei no-green pass.  "FLC CGIL, CISL Scuola, UIL scuola, SNALS, e GILDA avevano già portato il caso sul tavolo dell'Ufficio Scolastico Territoriale di Ferrara chiedendo a quest'ultimo di fare chiarezza  anche sull'episodio di mancato controllo del green pass in ingresso presso la scuola Perlasca di cui Gargioni è dirigente scolastico, ricordano i sindacati.

"Parole come quelle scritte dal dirigente sono gravissime e lontanissime dal lavoro quotidiano di tutto il personale che opera all'interno di quella Istituzione scolastica - aggiungono ora le organizzazioni dei lavoratori - Una comunità educante volta all'insegnare alle nuove generazioni i valori dell’antifascismo e nel far conoscere loro il carattere negativo che assunse il totalitarismo nel Novecento.Tocca a noi società civile impedire che parole dure come pietre vengano lanciate contro la libertà, la democrazia, la Costituzione. Ci aspettiamo che l'amministrazione scolastica vada fino in fondo nel rispetto delle norme e assuma le decisioni conseguenti. Chi sta fuori dalla Scuola sta fuori dalla Costituzione".

Altrettanto aspro e duro l'intervento di ANPI, CGIL, CISL, UIL e Istituto Gramsci di Ferrara. In un'altra nota condannano "la provocazione del dirigente dell’Istituto Perlasca di Ferrara, Stefano Gargioni, che ha postato su Facebook un’immagine sconcertante e gravissima. Un fotomontaggio inaccettabile, in dispregio alla memoria storica, alla tragedia della Shoah, un’immagine che calpesta, irride e si fa beffa delle regole che il Paese si è dato per affrontare la crisi pandemica".

Anche l’Anp Emilia Romagna (Associazione dei dirigenti e delle alte professionalità della scuola) condanna "la provocazione volgare ed offensiva di Stefano Gargioni, dirigente dell’Istituto Perlasca di Ferrara. Un post che pare costruito dal coro sguaiato di quei violenti antiscientisti, negazionisti e incapaci di ogni rispetto anche per i 130 mila morti causati della pandemia. Non è necessario marcare e sottolineare la distanza infinita tra il comportamento e l’azione di questo dirigente e gli altri dirigenti della scuola che ogni giorno lavorano strenuamente, dove si studia e si rispetta la verità storica, dove si seguono le regole che salvaguardano e proteggono la salute e la sicurezza".

 

 


 

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