Elementari, tutti d’accordo «Il contratto è da rivedere»
VIGARANO MAINARDA. Inaugurato nel settembre 2015, il nuovo plesso delle elementari è stato realizzato con un contratto di disponibilità. Una forma giuridica che prevede, oltre alla pubblica amministrazione come committente, l’intervento dei privati per la realizzazione e con un canone annuale a carico del Comune. Nel tempo il plesso è stato fonte di tante contestazioni per le anomalie che si riscontravano nell’utilizzo della struttura. Molte le lamentele da parte del comitato genitori degli scolari e degli organi scolastici, il culmine è stato quando si è arrivati alla presentazione di un esposto creando una frattura, praticamente insanabile, nei rapporti con l’amministrazione comunale che, a sua volta, è stata sottoposta a interrogazioni e interpellanze da parte delle minoranze in consiglio.
Nel plesso doveva trovare spazio anche il museo Rambaldi, mai decollato, e anche questo ha fatto discutere. Argomenti così “caldi” sono al centro del programma dei tre candidati sindaco. «Bisognerà - spiega Pancaldi - analizzare, in modo puntiglioso, il contratto e individuare la soluzione procedurale, ed eventualmente legale, per far sì che l’impresa adempi realmente, e con i tempi giusti, agli obblighi sottoscritti. Vale a dire fare tutte le opere previste nel contratto di disponibilità tra impresa e comune. Completare anche la riqualificazione degli spazi per attività scolastiche quali laboratori e aule speciali. Sbagliato fare il museo Rambaldi dentro una scuola, che invece deve godere di questi spazi; il tre volte premio Oscar cinematografici lo ricorderemo con un percorso per le vie del paese».
L’idea di approfondire il discorso sul contenuto del contratto di disponibilità è un tema comune dei tre candidati. «La nostra intenzione - precisa Bergamini - è quella di istituire un tavolo di confronto con l’impresa per cercare di arrivare alla stesura di un elenco di tutte le criticità che si sono verificate nel polo scolastico delle elementari. Fatto questo dobbiamo trovare la soluzione per arrivare a risolverle nel breve periodo. Al contempo, vogliamo e dobbiamo portare a termine anche l’iter per completare il percorso dei collaudi. Lo spazio del mai nato museo Ramaldi dev’essere restituito alla scuola; il nostro illustre concittadino sarà ricordato degnamente in altro modo».
«I problemi - ha detto De Michele -del nuovo plesso delle elementari non nascono nell’ultima legislatura ma sono eredità della precedente. Anche se non era mia delega, con assiduità mi sono recata a controllare la ditta per verificare se rispettava tempi e contenuti del contratto. Purtroppo ho capito che tempi, e obblighi, non erano rispettati e mi sono schierata con le posizioni del comitato genitori; il contratto va rivisto. La famiglia Rambaldi, all’improvviso, ha liberato l’area di quella che doveva e poteva essere il museo del tre volte premio Oscar; ora tale spazio andrà messo a disposizione delle nuove esigenze».
G.B.
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