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IL CASO: LA SVOLTA DOPO 32 ANNI 

Bergamini, l’ex fidanzata andrà a processo

ANNARITA BOVA
Bergamini, l’ex fidanzata andrà a processo

Il giudice ha rinviato a giudizio la 52enne Isabella Internò per la morte del calciatore. L’accusa è omicidio in concorso

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ANNARITA BOVA

boccaleone. È stata rinviata a giudizio con l’accusa di omicidio Isabella Internò, l’ex fidanzata di Denis Bergamini, il calciatore del Cosenza morto il 18 novembre 1989 sulla statale 106 a Roseto Capo Spulico. Lo ha stabilito al termine di una breve camera di consiglio il gup di Castrovillari Lelio Fabio Festa.

Dopo 32 anni di attese arriva la svolta nel caso della morte del calciatore del Cosenza. E in casa Bergamini la commozione è tanta. «Finalmente ci siamo riusciti – dice l’avvocato della famiglia Fabio Anselmo –. Non è una vittoria, non si vince mai quando un ragazzo muore. È giustizia. E il sapore è altrettanto importante».

l’udienza

Dopo oltre 3 ore di udienza preliminare e quasi due ore di camera di consiglio, il gup del Tribunale di Castrovillari Lelio Festa, ha rinviato a giudizio Isabella Internò, 52 anni, ex fidanzata del calciatore del Cosenza, Donato Bergamini, trovato senza vita il 18 novembre del 1989 sulla statale 106 jonica, a Roseto Capo Spulico.

Nella precedente udienza del 17 settembre, la Procura aveva ribadito la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti della Internò, sospettata di essere responsabile, in concorso, dell’omicidio di Denis. Ieri è arrivata la decisione: Isabella Internò va a processo e la prima udienza è fissata per il 25 ottobre prossimo in Corte d’Assise a Cosenza.

Anche all’udienza ieri, come riporta Quicosenza, la Internò non si è presentata ma è stata rappresentata dai suoi legali che avevano chiesto il non luogo a procedere, mentre ancora una volta era presente l’avvocato Fabio Anselmo per rappresentare la famiglia Bergamini. Intorno alle 10 è iniziata l’udienza con l’arringa dell’avvocato Angelo Pugliese, difensore dell’ex fidanzata del calciatore. Al termine di una lunga mattinata l’attesa decisione dopo oltre 30 anni dalla morte di Denis: per il Gip sussistono gli elementi per processare Isabella Internò con l’accusa di omicidio volontario. La Internò, all’epoca diciannovenne, avrebbe, secondo il Pm Luca Primicerio deciso di punire l’ex fidanzato per aver interrotto il loro rapporto attirandolo in una trappola e dopo averlo narcotizzato e soffocato, il suo corpo sarebbe stato posizionato sulla Statale 106 per simulare il suicidio. «Si scrive un nuovo capitolo di giustizia – ribadisce Anselmo –. È un processo di “donne” perché donna è l’imputata, donna è anche la vittima di questa terribile vicenda, Donata Bergamini, che lotta da 32 anni, e donne sono le mie due collaboratrici, le avvocate Alessandra Pisa e Silvia Galeone che hanno preso a cuore la vicenda e hanno saputo trovare tutti gli elementi per portare finalmente a Donata la verità. Il giudice ha accolto tutte le nostre tesi. Donata mi rivolgo a te: ce l’abbiamo fatta! » .

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