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Inaugurata la casa rifugio a disposizione delle donne maltrattate e dei loro animali

Inaugurata la casa rifugio a disposizione delle donne maltrattate e dei loro animali

L’obiettivo è stato centrato  grazie al progetto Domina  con protagonisti Polizia locale e Comune con fondi regionali La sede è tenuta segreta 

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CENTO. Importante traguardo per il progetto Domina, che ha per obiettivo il contrasto dei reati violenza a danno di donne e animali, attraverso un percorso di conoscenza, consapevolezza e collaborazione. Nei giorni scorsi a Palazzo del Governatore si è tenuto il taglio del nastro della “Casa dei Buoni”, un’abitazione la cui descrizione per motivi di segretezza deve rimanere semplificata e circoscritta.

Infatti quelle mura saranno destinate all’accoglienza di donne minorenni vittime di violenza, anche con i loro animali al seguito. Il tutto nell’ambito di un’iniziativa che vede protagonisti il copro di Polizia locale di Cento e l’amministrazione comunale, che tramite gli assessori alla Sicurezza e alle Pari Opportunità ha messo a disposizione un immobile del suo patrimonio locale di Edilizia residenziale pubblica.

gli obiettivi

Presenti alla serata il comandante della Polizia locale, Fabrizio Balderi, e l’assistente capo Michela Bosi, referente del Nucleo antiviolenza dei vigili urbani centesi.

La stessa Bosi ha parlato su come abbia ben funzionato la catena della collaborazione della rete dei servizi coinvolti, ma allo stesso tempo ha evidenziato la criticità che ci si trova a dover fronteggiare quando la protezione coinvolge un nucleo famigliare con animali al seguito, dal momento che il loro accesso e custodia all’interno delle case rifugio non è consentito. «Di fatto questo anello mancante rappresenta una grave lacuna – ha detto l’assistente capo Bosi – poiché sappiamo essere una triste realtà quella delle donne vittime di violenza che non se ne vanno, non accettano di entrare in un programma di protezione per non abbandonare l’animale, per non lasciarlo alla custodia di terzi o alla mercé del maltrattante».

l’emergenza continua

Ecco allora che la Casa dei Buoni assume davvero un valore inestimabile. Un’abitazione che è il frutto di un progetto unico a livello nazionale, a cui il Comune di Cento ha creduto molto, potendo contare sul contributo della Regione Emilia Romagna, al fine di dare risposte concrete a un’esigenza che si è fatta tristemente sempre più necessaria, come hanno confermato le parole di Monica Borghi, referente del Centro Donna Giustizia di Ferrara, e della collaboratrice per lo sportello di Cento, Francesca Mantovani.

LE ASSOCIAZIONI

Alla serata, che è stata trasmessa in diretta sulla piattaforma Meet, erano presenti anche i referenti delle associazioni di volontariato (Ana, Agriambiente, Anc sezione Cento, Anc cinofili, Ata, canile “Il Giovanetto”, Centro Donna Giustizia Ferrara, Cri sezione Alto Ferrarese, Enpa, Oipa sezione Ferrara) che collaborano con il progetto Domina; a loro è stata consegnata una coccarda come simbolo di ringraziamento per l’impegno profuso.

L’iniziativa di Palazzo del Governatore è stata poi l’occasione per la presentazione dell’Associazione VolunteersVsViolence, il cui presidente Massimo Perrone ne ha illustrato le finalità sociali principalmente rivolte alla gestione di rifugi link, come la “Casa dei Buoni” centese, in collaborazione con gli istituti di riferimento titolati.

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