La Nuova Ferrara

Ferrara

progetto air break 

L’aria della città sotto stretta osservazione Nuove centraline

Giovanna Corrieri
L’aria della città sotto stretta osservazione Nuove centraline

Allo studio l’inquinamento ora per ora e l’effetto dei correttivi I dati saranno elaborati nel maxi-centro di calcolo regionale

3 MINUTI DI LETTURA





In Comune si attende ancora la nuova ordinanza regionale che riporterà in vigore le limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti, sulla base della quale anche l’amministrazione scriverà la propria («siamo in attesa – dice il dirigente del Servizio qualità ambientale, Alessio Stabellini – probabilmente non ci saranno novità rispetto all’anno scorso e non siamo stati convocati»); ma ottobre, il mese dell’entrata in vigore delle limitazioni, è alle porte, come i probabili sforamenti di Pm10 che si porta spesso dietro l’aumento del traffico cittadino con anche la ripartenza della scuola.

E il Comune intanto “corre ai ripari’’ grazie al progetto Air Break, «che punta a ridurre l’inquinamento – ricorda l’assessore all’Ambiente, Alessandro Balboni – del 25% in tre anni», e all’installazione, che sarà completata in settimana, di 12 centraline (altre due saranno montate a giugno 2022) di monitoraggio degli inquinanti: polveri sottili (Pm10 e Pm2,5), biossido di azoto, ozono, monossido di carbonio e i composti organici volatili. Le centraline naturalmente non «sostituiranno il lavoro delle stazioni di monitoraggio delle stazioni fisse gestite da Arpae nell’ambito della Rete di monitoraggio delle qualità dell’aria ma sarà un lavoro di affiancamento», specifica il dirigente Stabellini.

Le nuove centraline del progetto Air Break infatti consentiranno un monitoraggio in tempo reale su base oraria dei parametri dei maggior inquinanti e, uniti a quelli rilevati dalle centraline di corso Isonzo e Villa Fulvia, «consentiranno di studiare qual è l’andamento nel corso della giornata e capire meglio quali sono i fattori che determinano quei parametri».

Di «scommessa interessante» parla il fornitore delle centraline e partner del progetto Air Break, Alessio Battaglia (Lab Service Analytica): «A Ferrara la situazione meteo climatica è singolare (nebbia, umidità, caldo estivo) ed è importante nella valutazione dei sensori. I dati che usciranno da questi sistemi? Nel nostro futuro c’è il centro di calcolo regionale di primaria importanza europea, che gestirà l’enorme mole di dati che usciranno da questi apparati».

Le centraline

La maggior parte delle centraline è già stata montata: in Porta Catena (piazzale dei Giochi, 67); presso la piscina Comunale (via Gramicia, 70); al Barco (via Rino Marano, 46); in corso Isonzo 1; via Marconi 19; via Recchi 5H; via Bologna 549; a Villa Fulvia (via delle Mandriole, 29); via Arginone 206B. Questa settimana le centraline saranno installate anche a Cocomaro di Cona (via Comacchio 687); a Porotto (via Ladino 26) e a Pontelagoscuro (via Dolcetti 32). Due nuove installazioni sono poi previste per il 2022 in via del Mulinetto e alle Corti di Medoro: in questi punti è anche prevista l’installazione di due smart Hub, pensiline di servizi alla ciclabilità e per la ricarica dei mezzi elettrici. Le nuove centraline serviranno anche a «misurare l’efficacia di alcuni nostri interventi», dice l’assessore Balboni: nell’ambito del progetto Air Break infatti sono previste una serie di azioni, fra cui piantumazione di nuovi alberi e una nuova pista ciclabile smart. Il progetto Air Break venerdì avrà uno spazio congressuale anche al Remtech, nella sala tra il padiglione 3 e il padiglione 4, dalle 9 alle 11.

Il progetto a Remtech

«Il progetto Air break, che ha visto il Comune di Ferrara selezionato tra pochissime realtà in Europa, sta concretizzando sempre più le sue azioni e siamo felici di portare la nostra esperienza all’attenzione del pubblico internazionale di Remtech – dice Balboni – Proprio quest’estate abbiamo destinato il laboratorio aperto Ex Teatro Verdi ad hub del progetto, aprendolo ai cittadini che potranno così frequentare il centro di monitoraggio della qualità dell’aria, consultare i pannelli informativi, confrontarsi e proporre misure nei luoghi di partecipazione e partecipare a percorsi di approfondimento specifici».

Ma gli appuntamenti legati al progetto di miglioramento della qualità dell’aria a Ferrara proseguiranno anche a ottobre: dall’ 8 al 10 si svolgerà infatti, presso i Laboratori Aperti dell’ex Teatro Verdi, la Festa dell’Aria, aperta a tutta la città.

Giovanna Corrieri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google