Molti genitori «basiti» dal post C’è chi difende il preside: è bravo
Ai cancelli del “comprensivo” ieri le famiglie si dividevano sulla vicenda Tra il personale scolastico prevale il giudizio negativo: clima non sereno
le reazioni
I più sono “basiti”, «lo dimostrano le chat dei genitori: un cancan infinito», dice un papà della Bonati che pure difende la libertà di esprimersi su Fb del preside Stefano Gargioni. Peraltro «un bravo preside, è questo l’importante» dicono i genitori che non vogliono «entrare nel merito». Dal personale scolastico, sebbene in tanti non si espongano, trapela però dissenso: «Sicuramente tutta la scuola o quasi non condivide le idee del preside. Il clima chiaramente non è sereno, questo è inevitabile. Ma il lavoro è tanto e ci sforziamo di fare quello che possiamo al meglio con le condizioni che abbiamo», è il tono amareggiato di un’assistente amministrativa.
«Quel parallelo fra Auschwitz e il Green pass lascia basiti – dice la mamma di una studentessa – sono stordita». «È deplorevole, un preside dovrebbe dare l’esempio – il commento di un nonno – i novax sono persone irresponsabili, proprio non sopporto questa gente». Altri due genitori della Bonati parlano di «scivolone di cattivissimo gusto: forse per visibilità, il movimento è debole in Italia rispetto alla Francia per esempio hanno poche armi…». «È lo specchio della nostra scuola. Provvedimenti dal ministero? Con calma…» dice un altro papà, lamentando anche gli orari ancora ridotti. Ma ieri c’erano genitori sconcertati anche davanti alla primaria Mosti: «Ci sono rimasta male non credevo arrivasse a tanto – dice una rappresentante di classe – sono contenta che ci si stia muovendo ai livelli più alti perché va bene la fede politica ma quando si tratta di scuola le cose devono rimanere separate, e un dirigente deve dare l’esempio non essere di intralcio. Affido i miei figli alla scuola e devo essere sicura che ci siano tutti i controlli». «Ha la responsabilità di educare e le sue posizioni dovrebbero essere di altro tipo, o comunque tenute per sé», commentava un altro gruppo di genitori.
Ma alcune famiglie sorvolano: «Scuola lager? Trovo che la frase non sia giusta però trovo che sia una pagina privata dove uno si può anche esprimere – afferma un papà – e poi ho avuto mia figlia qui per tre anni e l’altra nell’altra scuola e come preside lo trovo molto bravo. Non condivido neanche io l’espressione o il modo di esprimere una cosa ma se sulla mia pagina Fb non posso esprimere un mio parere allora…». Un altro genitore considerava che «se ha fatto quello che riteneva giusto ha fatto più che bene. Lo appoggio e credo che i bambini debbano stare in un ambiente sereno, dove non ci deve essere la conflittualità sociale, voluta, che si sta costruendo». Ancora, davanti alla Bonati qualcuno diceva che «giusto o sbagliato è una valutazione personale, l’importante è che lui il suo lavoro e le sue mansioni le svolga egregiamente, poi se ha ideologie particolari…». «Gargioni? Non mi addentro nel merito e nelle questione personali del preside se vedo che mio figlio a scuola sta bene. E quest’anno siamo entrati in prima e l’accoglienza è stata serena e tranquilla», chiudeva una mamma.
Giovanna Corrieri
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