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Alberi e arbusti invadenti Via Boschetto è pericolosa

Lorenzo Gatti
Alberi e arbusti invadenti Via Boschetto è pericolosa

Problemi per il passaggio e danni a mezzi pesanti e macchine agricole I coltivatori perplessi. Il sindaco: conosciamo il problema e stiamo per rimediare

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MESOLA. La borgata di S. Giustina e l’abitato di Mesola sono collegate da una strada, via Boschetto, che è fiancheggiata da un lato dal boschetto di Santa Giustina e dall’altro da terreni agricole e alcune abitazioni. La strada poi si biforca e, mentre una direttrice confluisce in via Biverare e va verso Mesola, l’altra si incunea nelle campagne mesolane. Strada di intenso passaggio di macchine agricole specie in determinati periodi dell’anno, via Boschetto è una delle criticità comunali, per la vegetazione che riduce lo spazio di transito soprattutto a camion e mezzi agricoli.

La situazione della via è già sotto controllo da parte dell’amministrazione comunale, che l’ha inserita nel “trittico” - con via Belmonte e via Biverare - per il quale il municipio ha stanziato, per la messa in sicurezza, un primo stralcio 200mila euro. È forte però il disagio degli agricoltori che usano la strada quotidianamente, costretti a convivere con l’invadenza della vegetazione.

«Il passaggio con un camion – racconta l’agricoltore Gabriele Granini, che ha subito un danno a un mezzo agricolo – già di per sè è difficile, l’incrocio tra due mezzi poi è molto arduo. In alcuni tratti, da un lato la carreggiata, che di per sè è rovinata, è invasa dalla vegetazione, trascurata da anni, e dall’altro lato presenta anche problemi alla banchina. Tutta la via è malmessa ma il tratto più delicato è quello successivo alla biforcazione con via Biverare». Gli alberi – spiega – «mi hanno rotto lo specchietto di un trattore che costa 238 euro più Iva. Siccome una una mietitrebbia è alta 3, 9 metri e larga 3 metri e mezzo, la vegetazione “piegata” sulla strada andrebbe tagliata ad almeno 4 metri. A volte siamo costretti a inversioni difficili coi mezzi agricoli. Questo luogo si trova anche vicino al polo turistico di S. Giustina». E in una zona sulla quale anche il Parco del Delta deve esprimersi .

Il Comune cerca di porre rimedio alla situazione. «C’è stato un primo sopralluogo a fine agosto con i carabinieri forestali e i funzionari del parco – spiega il sindaco Gianni Michele Padovani – ma la soluzione di sfalcio proposta non era gradita a tutte le parti. Poi il 31 agosto abbiamo fatto una prova di sfalcio lungo un tratto del bosco di Santa Giustina con una tagliasiepi. In questi giorni abbiamo avuto un incontro col Parco e abbiamo chiesto un preventivo a due ditte. Siamo in attesa di un riscontro per poi procedere allo sfalcio» .

Lorenzo Gatti

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