Informatici in due anni «Assunzione garantita»
Ancora posti per il primo corso di alta specializzazione con focus nell’agritech Duemila ore di lezione con 800 di stage. Le aziende: ci manca il personale
Una risposta concreta alle esigenze delle aziende che necessitano con urgenza di personale specializzato e quindi qualificato nel settore informatico. Così è stato presentato da Riccardo Maiarelli presidente del Centro formazione innovazione di Ferrara, il nuovo percorso Its per le competenze informatiche, presentato significativamente nella sede di Confindustria Emilia Area Centro di via Montebello. È stato poi Gaudenzio Garavini presidente della Fondazione istituto tecnico superiore tecnologie industrie creative, entrare nello specifico illustrare nello specifico i corsi in partenza quest’anno all’Istituto tecnico superiore di via Ravera. «Formazione su misura per rispondere alle esigenze del mercato – ha esordito – ovvero una porta spalancata sul mondo del lavoro attraverso due anni di frequenza per 2.000 ore di lezioni di cui 800 in stage aziendale che potrà essere svolto anche all’estero». Il corso finanziato dal Fondo sociale europeo e dalla Regione, esclusa la tassa di iscrizione di 200 euro, è gratuito. Le iscrizioni che si sono aperte lo scorso 14 giugno si chiuderanno il 25 ottobre e già il 29 inizieranno le lezioni. Ci si può iscrivere semplicemente compilando il form all’indirizzo bit.ly/ fitstic– ferrara . I posti sono 25, ce n’è ancora qualcuno disponibile.
Questa nuova opportunità formativa post diploma ma non sono esclusi anche i laureati, preparerà “tecnici superiori” per la progettazione e lo sviluppo solftware web e mobile, realizzando soluzioni informatiche utili a supportare la digital trasformation dell’industria 4.0 con focus specifico sul comparto agritech.
«Si tratta infatti di figure molto ricercate – ha concluso Garavini – da aziende software, agenzie web e di comunicazione e nella gestione di sistemi software Itc, settore oggi in grande crescita nel quale conseguito il diploma sarà facilissimo trovare un lavoro. Per questo la collaborazione con le aziende ferraresi è stata completa ed importante in quanto si vuole formare proprio quelle figure di cui hanno bisogno».
Situazione su cui si è soffermato Gian Luigi Zaina vice presidente Confindustria Emilia centro, per il quale le tematiche digitali sono ormai inserite in tutti i settori ma senza il numero sufficiente di personale e questo può penalizzare quel 20% di crescita che le industrie hanno segnato anche nel 2020. Nicola Minarelli vice presidente Provincia di Ferrara, che ha riferito un esempio pratico che si è realizzato nel Comune di Portomaggiore dove dopo un corso di formazione basato sulle richieste delle aziende, il 75% dei corsisti ha trovato lavoro. Infine l’assessore Angela Travagli (Comune Ferrara) che ha auspicato un maggiore impegno delle politiche attive per contrastare la disoccupazione, ad esempio con questi corsi.
L’ultima parola all’assessore regionale Vincenzo Colla che ha fatto una panoramica socio economica della situazione europea e regionale sottolineando che questi corsi rappresentano una strategia sia di fronte alla ripresa già molto evidente sia al cambiamento culturale e politico che stiamo vivendo. «L’Europa – ha concluso – ha investito 750 miliardi in 5 aree e bisogna essere dentro almeno in una di esse; dal canto suo la Regione investirà 100 milioni di euro sulla formazione e sull’università».
Margherita Goberti
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