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Stadio sotto sequestro: il Riesame si riserva Oggi attesa la decisione

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Ieri il tribunale del Riesame ha riservato la sua decisione sullo stadio Mazza. I giudici sono chiamati a rispondere sul ricorso avanzato dagli avvocati difensori di tre dei nove indagati - il costruttore Tassi e i tecnici Travagli e Colombi (progettista e collaudatore) - contro il sequestro della Curva Est e della Gradinata Nord.

Il sequestro preventivo è stato disposto dal Gip Danilo Russo su richiesta del pm Barbara Cavallo, ed eseguito il 18 agosto dai militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Ferrara.

Il provvedimento si fonda sugli esiti delle verifiche del Consulente tecnico della procura, l’ingegner Carlo Pellegrino, secondo le quali le due strutture ora inibite al pubblico sono pericolose perché con un rischio di crollo maggiore rispetto ai parametri stabiliti dalle Norme tecniche sulle costruzioni. Il sequestro delle strutture è condizionato all’esecuzione dei lavori correttivi imposti da procura e dai suoi periti. Interventi che la nuova proprietà di Joe Tacopina si è detta disponibile a eseguire subito, ma che sono a loro volta bloccati dal braccio di ferro giudiziario attualmente in corso. Contesa che con ogni probabilità sarà sciolta nella giornata di oggi: il ricorso infatti era stato presentato il 13 settembre e il Riesame aveva dieci giorni di tempo per pronunciarsi. Nel frattempo le difese dei nove indagati hanno chiesto anche di poter svolgere una perizia, super partes, considerati i pareri discordanti dei consulenti di accusa e difesa sulla sicurezza dello stadio.

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