Bper a -1.700 addetti La Cgil: almeno un assunto ogni due
Due colossi del credito molto presenti sul territorio ferrarese stanno attraversando passaggi molto diversi ma in ogni caso significativi. Bper ha appena annunciato un piano di ristrutturazione che a livello nazionale porterà all’uscita di 1.700 addetti, con assunzioni di giovani. Timori per la rete e l’occupazione ex Carife? «L’azienda ha deciso di fare questo intervento perché i soldi a bilancio per una tornata di prepensionamenti ci sono - spiega Samuel Paganini, segretario provinciale Fisac Cgil - e il progetto può essere definito corretto. Bper con l’ingresso di 530 filiali ex Ubi è di fatto una nuova banca, quindi avrà bisogno di un nuovo Piano industriale: ecco, in quest’ottica dovremo prestare particolarmente attenzione al fatto che questo piano esuberi non sia l’occasione per ridurre ulteriormente gli sportelli, soprattutto in un territorio come il nostro che in pochi anni ha ormai perso il 35% delle filiali. Bisogna poi vedere cosa proporrà l’azienda in termini di assunzioni: non intendiamo scendere al di sotto del rapporto uno a due». A gestire la partita dell’intero gruppo per la Cgil sarà il ferrarese Nicola Cavallini, appena nominato appunto in questo ruolo.
Ieri c’era invece lo sciopero nazionale del gruppo Mps in vista della delicata trattativa per il passaggio a Unicredit, «mi risulta una buon adesione nel Ferrarese - sottolinea Paganini - Non è uno sciopero contro gli acquirenti ma per il fatto di non essere mai stati convocati, c’è preoccupazione tra i dipendenti».
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