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Protocollo cna-comune 

Giovani in laboratorio «Insegniamo le regole per dominare i social»

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Body shaming, sexting, revenge porn. Sono termini entrati quasi nell’uso comune negli ultimi anni sull’onda di denunce, processi e casi mediatici che hanno posto anche le condizioni per l’introduzione di nuove leggi e sanzioni. Segnalare alcuni di questi pericoli è uno degli obiettivi di un’iniziativa nata dalla collaborazione fra Area giovani-Nuove generazioni del Comune e Cna, rivolta alle scuole di primo e secondo grado. Lo scopo va oltre il rapporto con internet e i social e affronta più in generale il tema del benessere del ragazzo o dell’adolescente, a partire dall’autostima e dalla consapevolezza di sé. L’offerta è costituita da laboratori di “Educazione all’immagine”, corsi teorico-pratici per piccoli gruppi della durata di 6-8 ore. Il protocollo d’intesa è stato firmato ieri dall’assessore alle politiche giovanili,Micol Guerrini, e dal direttore di Cna Ferrara, Diego Benatti. «Forniremo ai ragazzi indicazioni molto concrete su come tutelare se stessi e la propria immagine, sia quando postano foto e video sui social e in rete, sia quando vengono ripresi e fotografati da altri, magari da professionisti», ha detto Rita Bertoncini, documentarista e presidente di Cna Comunicazione.

I giovani «devono capire a fondo il funzionamento delle piattaforme digitali e social per poter gestire al meglio, in modo sicuro e consapevole, l’immagine di sé», ha aggiunto l’assessore. Il ruolo di Cna è stato descritto da Benatti: «Essere imprenditrici e imprenditori significa prima di tutto essere donne e uomini consapevoli e con dei valori. E i giovani sono il futuro».

Per loro sarà utile «la cassetta di sicurezza» descritta da Jessica Morelli, fotografa e story teller, presidente Cna Impresa Donna. Fornire ai ragazzi modelli alternativi a quelli che prevalgono sui social consentirà loro di valutare più obiettivamente ideali di perfezione che non esistono, ha aggiunto Bruno Faccini, presidente Giovani imprenditori Cna. A suggerire l’idea di avviare i seminari (si dovrebbe partire il 20 novembre) sono stati «casi concreti di ragazze che ci hanno chiesto aiuto», ha concluso Mario Zappaterra, responsabile Area giovani del Comune.

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