Idrovia e turismo “slow” Ferrara si prepara al Pnrr
Alla task force di Comune di Ferrara e Sipro decine di proposte dal territorio Ruolo centrale per navigazione fluviale, ciclabili e logistica sostenibile
Comincia a prendere forma il progetto-Ferrara per il Recovery fund. Sul tavolo della task force messa in piedi da Palazzo Municipale sono infatti arrivati qualche decina di bozze di progetti inviati dai Comuni della provincia, da enti e associazioni, dai quali si potrà partire per mettere in piedi proposte vere e proprie da candidare appunto ai fondi che saranno riservati agli enti locali, ancora da definire in termini di quantità, tempistiche e modalità. Ad esempio, c’è chi dubita che la modalità del bando pubblico sia in questo caso la più idonea. In ogni caso sono stati individuati i primi ambiti nei quali concentrare gli sforzi: l’Idrovia, la logistica e la mobilità sostenibile, il turismo slow.
La task-force si è riunita nei giorni scorsi, coordinata dall’assessore Andrea Maggi, alla presenza del capo di gabinetto Alessia Pedrielli, del direttore generale Sandro Mazzatorta, dei dirigenti comunali, dell’amministratore Sipro, Stefano Di Brindisi, ed il suo staff. Il punto di partenza, ha spiegato Maggi, sono le proposte nate da Ferrara Rinasce, raccolte e catalogate sulle base delle missioni del Pnrr, e integrate dalle indicazioni emerse dalla Consulta per l’economia: «La prossima settimana firmeremo il documento Focus Ferrara, che esprime anche il nostro contributo al Patto per il lavoro ed il clima, a giorni partiranno i tavoli operativi».
Di sicuro Ferrara punterà sull’Idrovia («tema antico su cui la convergenza è ampia e che interessa più territori» ha detto Maggi), appunto percorsi ciclabili e logistica verde, e poi il turismo lento, «che incrocia in maniera evidente anche i profili ambientali richiesti nel Pnrr».
La Sipro, che ha svolto il lavoro di raccolta e sintesi delle progettualità territoriali, mette poi nel mirino la progettualità europea 2021-27, «che estende ulteriormente la possibilità d’intercettare le risorse comunitarie». Mazzatorta, dal canto suo, ha fatto l’esempio di un progetto già approvato che rientra nelle linee del Pnrr: si tratta della riconversione verde di viale Krasnodar, il super bonus che interesserà 16 edifici e 490 alloggi e che renderà l’area un punto di riferimento sotto il profilo dell’autonomia energetica, del risparmio di CO2, con contestuali progetti sul verde e sulle dotazioni a disposizione dei cittadini. Altro esempio, le procedure per la digitalizzazione, «riconosciute anche da recenti rilevazioni e classifiche: dall’insediamento infatti sono state aumentate le dotazioni tecnologiche dell’ente, sviluppate nuove piattaforme per potenziare le capacità di risposta ai cittadini, abbiamo fondato un portale per la formazione dei dipendenti, sono stati integrati sistemi d’identificazione con Speed e Cie». È stata inoltre integrata la piattaforma PagoPa per l’incasso e la riscossione delle entrate comunali e c’è in previsione anche un’app dell’ente, già integrata con l’app nazionale IO.
L’obiettivo della task force è avere una batteria di progetti pronta per quanto dalla Regione arriveranno indicazioni più precise di come dovrà articolarsi la partecipazione territoriale al Pnrr. È chiaro che si dovrà comunque entrare più nel merito.
S.C.
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