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LIDO ESTENSI 

Nuovo esposto per i pini «Per ogni abbattimento il Comune va in giudizio»

Katia Romagnoli
Nuovo esposto per i pini «Per ogni abbattimento il Comune va in giudizio»

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LIDO ESTENSI. Non si ferma la battaglia degli ambientalisti sul caso pini a Estensi. Un esposto al Difensore civico dell’Emilia Romagna e alla Procura della Repubblica, per danno erariale e danno ambientale in caso di abbattimento dei 47 pini, è ora l’oggetto del contendere tra il Comune di Comacchio e Comitato cittadino di salvaguardia civico ambientale, nell’ambito del progetto di riqualificazione di viale Carducci. È questa la nuova mossa che i volontari del comitato, rappresentato da Marianna Suar, hanno messo in campo per scongiurare l’abbattimento dei pini. E per portare avanti la loro battaglia legale si sono avvalsi del supporto degli avvocati David Zanforlini e Fiorella Arveda. «Su questa procedura si è espressa anche Anac (Autorità nazionale anticorruzione) – ha sottolineato Arveda –, la quale ha mosso diversi rilievi sull’affidamento diretto della progettazione ad Acer, in quanto non si tratterebbe di un accordo tra enti, ma di un vero e proprio appalto».

Suar e Paola Batistini, referenti del comitato, hanno ribadito che il passo ulteriore è stato compiuto dopo aver riscontrato la chiusura del dialogo con l’amministrazione comunale, aspetto posto in risalto anche dalla consigliera comunale Sandra Carli Ballola (capogruppo di La Città Futura - M5s). «Non si può non restare sconcertati dal fatto che un’amministrazione eletta per cambiare le cose, vari dei progetti approvati dalla giunta precedente senza modificarli. E c’è anche mancanza di dialogo».

CAUSA ECONOMICA

La protesta contro l’abbattimento dei pini del Lido Estensi, per l’avvocato Zanforlini, potrebbe poi creare un precedente a livello nazionale, perché «non esiste una normativa che tuteli gli alberi e per regolamento comunale solo quelli con circonferenza del diametro superiore a 15 centimetri richiedono l’autorizzazione comunale per l’abbattimento. Un comitato ambientalista può chiedere danni diffusi, attraverso la formula del Cavat, un acronimo inglese, che consente di attribuire un valore alle piante».

«Per ogni abbattimento – ha aggiunto Zanforlini – il Comune di Comacchio sarà chiamato in giudizio per danno ambientale ed economico alla collettività, danno che potrebbe sfiorare un 1 milione e mezzo di euro, 30mila euro per ogni albero».

Katia Romagnoli

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