La Nuova Ferrara

Ferrara

i piani del comune 

«Progetti di espansione per tre biblioteche»

G. Corr.

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Per l’amministrazione l’idea di rilancio del sistema bibliotecario della città passa attraverso «un progetto di ampliamento, riqualificazione e rigenerazione degli spazi». Il modello, dice l’assessore Angela Travagli, è quello della «biblioteca amichevole, non semplice “prestificio” ma luogo accogliente di coesione sociale, inclusione, scambio, confronto, con una gestione degli spazi pensati e strutturati in maniera flessibile e che sappiano integrarsi tra loro». E sono le biblioteche più piccole, Luppi, Tebaldi e Rodari, quelle che «più hanno sofferto della mancanza di spazi adeguati», ad essere state oggetto di studio del Comune, che ora ha per loro una «visione, un’idea – specifica Travagli – di progetto». Ma sono comunque già stati aperti ragionamenti e sono state fatte anche «verifiche di fattibilità approfondite», sottolinea Natascia Frasson (responsabile Ufficio patrimonio).

Per la biblioteca Luppi di Porotto (57 metri quadri), nello specifico, il Comune pensa ad una eventuale espansione in una struttura adiacente (non di proprietà del Comune), e ad una maggior coesione con le piazze circostanti. Per la Tebaldi (85 metri quadri) la previsione è l’ampliamento nei vani adiacenti, tutti di proprietà del Comune, e attualmente «sottoutilizzati e di scarso stato manutentivo», spiega Travagli. L’ampliamento sarebbe di circa 216 mq e rappresenterebbe anche una riqualificazione del patrimonio immobiliare, con una previsione indicativa di 200mila euro per le spese di ristrutturazione. Anche la biblioteca Rodari, «nonostante i suoi 215 mq soffre di mancanza di spazi adeguati per una corretta organizzazione , dice l’assessore, e a suo supporto andrebbe la riqualificazione del corpo centrale dell’Ippodromo. Una biblioteca là darebbe risposta «alla necessità di maggior spazio di archiviazione, di migliore gestione organizzativa del patrimonio culturale, di dialogo con le altre biblioteche e di disponibilità di un’ampia sala per presentazione libri – racconta Travagli – a disposizione dei cittadini in un luogo immerso nel verde e nella zona Sud di Ferrara, che è il quartiere più popolato della città». Il Comune pensa di ottenere risorse per questi progetti attraverso i bandi messi a disposizione della Regione, attraverso la vendita di immobili nel piano delle alienazioni, e attraverso un partenariato pubblico e privato. Travagli ha anche anticipato un prossimo «percorso di partecipazione per condividere con i cittadini le idee sui progetti di ampliamento e rilancio del sistema bibliotecario».

G. Corr.

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