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FISCAGLIA 

Si torna sulle tracce della storica Massa Nuova Via a scavi archeologici

Franco Corli
Si torna sulle tracce della storica Massa Nuova Via a scavi archeologici

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MASSA FISCAGLIA. “Archeologia partecipata nella Massa di Fiscaglia”. Ovvero, nuove indagini archeologiche nel territorio di Fiscaglia, coinvolgendo la comunità locale e il mondo della scuola, che sarà protagonista di un apposto progetto didattico. Il tutto vede al centro la storia locale, molto ricca ma da riscoprire. Il progetto è stato presentato ieri pomeriggio alla sala del Teatro Vittoria, facendo un focus sulle importanti indagini archeologiche del territorio. Siti principali: il Santuario della Corba presso Massa Fiscaglia, il sito dell’antica Torre Tieni (ad alcuni chilometri dalla frazione) e presso il podere San Lorenzo a Migliarino.

Ma si parla anche di siti minori -a seguito di segnalazioni di cittadini - e altri appezzamenti da sottoporre a ricognizione di superficie. Il progetto si terrà tra settembre e dicembre e sarà oggetto di una giornata di studi (aperta al pubblico), la quale è già stata programmata per il prossimo 26 novembre.

Per l’archeologia partecipata (che ha il forte sostegno della Regione Emilia Romagna, come hanno sottolineato i consiglieri regionali Marcella Zappaterra e Marco Fabbri presenti ieri) è ovviamente coinvolto il Comune di Fiscaglia, con l’assessorato alla aultura: presenti ieri Monica Chiarini e il sindaco Fabio Tosi, i quali hanno confermato l’impegno del Comune in questo senso, oltre a illustrare il progetto delle scuole. Poi ecco il Gaf (Gruppo archeologico ferrarese e l’associazione culturale Lorenzo Franzon. «Il recupero storico e dell’identità del passato è anche un modo per costruire il futuro dei nostri giovani, che possono restare e farsi una vita qui», ha detto fra l’altro Zappaterra.

Questo progetto è legato agli 800 anni degli Statuti comunali della “Massa Nuova” di Fiscaglia. Infine, il ruolo della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio a questo progetto è stato ricordato dalla dirigente, dottoressa Chiara Guarnieri, mentre il lavoro di scavo e tutti gli aspetti tecnici dall’archeologo del Gaf, il dottor Marco Bruni.

Franco Corli

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