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Balboni: «Il Caffè Italia da acquistare e rilanciare E pensiamo alle frazioni»

Be.Ba.
Balboni: «Il Caffè Italia da acquistare e rilanciare E pensiamo alle frazioni»

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RENAZZO. «Se i centesi ci daranno fiducia apriremo prima di tutto una trattativa con la Credem per acquistare il Caffè Italia e gli spazi soprastanti. È un bar storico, da sempre salotto di Cento, tra i più belli in provincia. Non dovrà restare chiuso, ma insieme al Teatro tornare a splendere. Sarà luogo di ritrovo, anche per i giovani, dove fare arte e cultura». È la proposta che Tiziana Balboni, candidata sindaco di Noi Che, ha lanciato da Renazzo.

«Noi Che è una lista civica che esiste da 10 anni, è ancorata sul territorio. E chi ne fa parte, ha a cuore il bene della propria città, del proprio paese», ha detto la Balboni. Tra i 24 candidati tanti renazzesi. «Non è un caso, Renazzo non solo è la frazione più grande, ma è anche molto partecipativa. Come ci hanno detto dalla consulta, occorre migliorare l’assetto stradale, gli arredi pubblici in piazza, la manutenzione delle strade, la sistemazione e la destinazione della scuola che verrà dismessa a fronte della nuova primaria. I renazzesi chiedono che la vecchia scuola, dopo la dovuta manutenzione, diventi un centro ricreativo e a disposizione di tutte le associazioni. Poi ci sarà da intervenire mantenendo puliti tombini e fognature, per evitare quegli allagamenti». Originaria delle frazioni, tra XII Morelli e Renazzo, la Balboni ha particolarmente a cuore arte, cultura e tradizioni locali: «La bellissima Chiesa di San Sebastiano merita di essere valorizzata nell’ambito del patrimonio culturale del nostro territorio».

La candidata definisce il suo programma elettorale «ambizioso sì, ma concreto, attività ed eventi che si potranno realizzare con tenacia e passione. Non un libro dei sogni. Siamo una squadra e lo porteremo avanti insieme». Dai temi legati alla famiglia alle misure a sostegno del commercio, dalla soluzione alle criticità sulla raccolta differenziata fino alla cura per il decoro e la pulizia della città. E poi c’è la partecipazione: «Nell’amministrare, sono i centesi, i renazzesi, i morellesi, è tutta la cittadinanza che fa la differenza. Occorre creare quella sinergia utile a dare una svolta decisa alla nostra Cento».

Be.Ba.

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