La sagra dell’anguilla riparte «Festa diffusa ed eterogenea»
Tradizioni locali, cultura, presentazioni e buona cucina al centro della kermesse Presentate anche le quattro sale della scuola di musica appena restaurate
COMACCHIO. La cerimonia del dono del sale locale alla comunità, la disponibilità di nuove sale di musica nella sede dell’omonima Civica Scuola e l’inaugurazione dell’edizione 2021 della sagra dell’anguilla. Tre momenti che hanno caratterizzato l’avvio, andato in scena proprio ieri, della grande kermesse di gente e cultura gastronomica, organizzata a Comacchio in questa prima parte di autunno.
LA MANIFESTAZIONE
Un evento che vivrà e potrà contare dello splendido palcoscenico rappresentato dai palazzi, dai canali, ma soprattutto dall’anguilla e che caratterizzerà, oltre agli appuntamenti di oggi e dei prossimi due fine settimana (2-3 e 9-10 ottobre). Al taglio del nastro ufficiale, effettuato in tarda mattinata alla Manifattura dei Marinati, erano presenti il sindaco, Pierluigi Negri, la vice, Maura Tomasi, gli assessori, Emanuele Mari ed Antonio Cardi, Alessandro Menegatti, presidente della Coop Work& Service cui è affidata la gestione organizzativa dell’evento ed Aida Morelli, presidente dell’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità – Delta del Po. Si tratta di un evento, ha detto Menegatti in apertura della manifestazione, che intende coinvolgere le persone che vivono Comacchio tutti i giorni ma che punta anche a valorizzare il patrimonio, le eccellenze gastronomiche e le peculiarità stoiche ed ambientali. «Una festa - ha detto il sindaco Negri - diffusa che aggrega le diverse proposte inserire nel programma che mettono al centro Comacchio utilizzando diversi contenitori di intrattenimento, cultura, spettacoli ed incontri». Ed ancora Morelli ha sottolineato la grande attinenza dell’immagine del manifesto di presentazione della sagra con le peculiarità tipiche di questo territorio che vede protagonista l’uomo che nel tempo è stato protagonista ed interprete delle trasformazioni succedutesi nel corso del tempo, dell’anguilla intesa non solo come eccellenza culinaria ma anche come protagonista di un ambiente naturale unico. Senza dimenticare l’impatto economico che incide sulle attività del territorio, abbinando gli aspetti naturalistici alle opportunità di sviluppo. In precedenza, nella piazzetta antistante lo storico ponte dei Trepponti e l’antica pescheria, è stato consegnato il sale prodotto nella Salina comacchiese.
TRADIZIONI E FUTURO
All’appuntamento altamente simbolico hanno preso parte gli assessori comunali, Emanuele Mari ed Antonio Cardi, Maira Passarella, presidente di Cadf, che dal 2015 gestisce in convenzione le diverse attività all’interno della Salina nonché la dirigente scolastica Silvia Tognacci, dell’istituto professionale “Remo Brindisi”, di Lido Estensi. Una gestione funzionale ed accurata della salina, ha evidenziato Passarella, la produzione del sale è incrementata annualmente fino a superare quest’anno 200 quintali.
Di seguito, autorità, cittadini e visitatori attraversando il suggestivo centro storico della cittadina lagunare, si sono portati nella sede della Civica scuola di musica comacchiese. Per l’occasione, il direttore dell’istituzione musicale cittadina, Giorgio Borgatti, ha presentato le nuove quattro sale di musica, i cui lavori di restauro sono stati conclusi di recente, che consentono di mettere a disposizione degli oltre 150 allievi, complessivamente nove sale. Che sono state ricavate all’interno di una struttura storica costituita da una porzione delle vecchie carceri cittadine, che sono dotate dei più moderni strumenti anche informatici, che consentono e facilitano un insegnamento qualificato e rigoroso.
Piergiorgio Felletti
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