Vaccini in farmacia, le dosi in arrivo
Le fiale in consegna giovedì, a inizio ottobre si parte con le somministrazioni a cittadini maggiorenni e in buona salute
Vaccinazioni in farmacia, si parte. Il 30 settembre è prevista la prima consegna di Moderna alle 16 farmacie del Ferrarese che hanno aderito all’attività di somministrazione, secondo il protocollo d’intesa tra Asl e Federfarma. Nei giorni successivi si comincerà a vaccinare con Moderna e, solo per gli over 60, con Johnson&Johnson.
Le prenotazioni
Dopo la falsa partenza dei giorni scorsi - evidenziata a Ferrara con tanto d’interrogazione Pd in Regione, ma che valeva anche per altri territori - da venerdì le farmacie hanno (ri)cominciato a raccogliere le prenotazioni, recuperando in molti casi anche la “manifestazioni di interesse” che avevano cominciato a fioccare all’annuncio, lo scorso 7 settembre, del nuovo servizio. E proprio il numero dei vaccinandi sarà fondamentale per organizzare l’attività, come spiega la presidente di Federfarma, Stefania Menegatti: «Sono necessarie undici prenotazioni per ogni ciclo vaccinale, poiché ogni flacone di Moderna contiene undici dosi, e non deve esserne sprecata nessuna. Si creano le agende con la lista delle persone interessate: in mancanza del numero minimo, dunque, si dovrà attendere di aver raggiunto il “quorum” prima di procedere. Ogni venerdì, tramite piattaforma, le farmacie ordinano i vaccini che saranno consegnate entro 48 ore da un corriere che preleva le fiale dalla farmacia dell’ospedale di Cona. Le farmacie gestiscono in maniera autonoma il servizio, stabilendo una o due giornate alla settimana per le vaccinazioni e definendo le fasce orarie. Giornate e orari vanno comunicati all’Asl».
Gli utenti
Non tutti però possono vaccinarsi in farmacia. È necessario essere maggiorenni e in buona salute. Escluse dunque tutte le persone che hanno una patologia, oltre che coloro che hanno avuto il Covid e le donne in gravidanza. Per tutti questi gruppi di persone la somministrazione potrà essere eseguita solo negli Hub «dove sono in servizio medici e anestesisti», precisa Raffaele De Filippis, responsabile rurale di Federfarma Ferrara.
Le farmacie
Sono 16 le farmacie che su base volontaria si sono rese disponibili a eseguire le vaccinazione antiCovid, formando il proprio personale presso gli Hub vaccinali. Cinque sono a Ferrara (Navarra di corso Martiri della Libertà, Villa Fulvia di via Comacchio, Fides di corso Giovecca, Jublin di via Bologna e Lodi di Corso Isonzo), tre a Bondeno (Beata Vergine Addolorata di via De Amicis, Pasti di piazza Garibaldi e San Matteo di via Virgiliana), una a Cento (San Sebastiano di via Renazzo), una a Codigoro (Santa Rita di piazza Libertà), due a Comacchio (Adriatica di via Mameli e Cavalieri D’Oro di piazza Folegatti), una a Copparo (San Pietro di viale Carducci), una a Terre del Reno (San carlo di via Statale) e una a Tresignana (Santo Stefano di Firminianus Consul a Formignana). Non si tratta comunque di un elenco chiuso, perché in qualsiasi momento le farmacie che fossero interessate a intraprendere il servizio vaccinale possono aggiungersi comunicando l’ adesione.
Le farmacie come presidi vaccinali di prossimità dunque, con l’obiettivo di implementare ulteriormente la copertura antiCovid (80% di seconde dosi nel Ferrarese) e accelerare la campagna vaccinale intercettando il maggior numero possibile di persone.
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