Fedez si scaglia contro Salvini: ripensi al citofono e a Cucchi
Il cantante sul caso Morisi. Ironia sui social
ROMA. Anche fuori dal mondo politico l’inchiesta per droga che ha travolto Luca Morisi fa molto discutere e scatena l’ironia nei confronti di Matteo Salvini. In particolare è tornata d’attualità la sua citofonata al presunto spacciatore del quartiere Pilastro, a Bologna, diventata ormai una scena indelebile che alla luce degli ultimi eventi ha finito per ritorcersi contro lo stesso leader della Lega. Tra i tanti a prendere posizione c’è stato il cantante Fedez, che più volte in passato ha polemizzato con l’ex ministro dell’Interno. Ieri ha pubblicato una videostoria su Instagram: «Amici circensi, se vi avanza un naso rosso con l’elastichino da prestare a Salvini, contattatemi in privato. Questa è la storia di un eroe contemporaneo: un uomo che ha sacrificato la sua vita a contrastare la piaga sociale delle droghe. Un uomo che andava in giro a citofonare a casa della gente chiedendo “Scusi lei spaccia?” o che commentava la sentenza sulla morte di Stefano Cucchi dicendo che la droga fa male. Ora scopre di avere anch’esso al suo fianco un drogato. Ma che magicamente non diventa un drogato, tipo uno scarto della società ma un amico da aiutare a rialzarsi». Su un altro social, Twitter, è intervenuto Lapo Elkann: «Una volta Salvini per attaccarmi disse che facevo dichiarazioni stupefacenti e poi venni travolto sui social. Mi piacerebbe che ora non accadesse a lui e ai suoi collaboratori lo stesso. L’odio genera odio. Nessuno di noi è maestro, siamo tutti peccatori. “Si ma loro...”. Non giustifica nulla. E i giornali che mettono la notizia come apertura sono pastori della discordia. E chi oggi grida vendetta non è diverso da chi disprezza. Esistono le leggi e poi esiste la pietà. Solo un cuore infelice si nutre dei problemi altrui».
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