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Il Mercato Europeo va e alla fine è più forte anche degli acquazzoni

Margherita Goberti
Il Mercato Europeo va e alla fine è più forte anche degli acquazzoni

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«Eravamo preparati al maltempo perché oggi con le previsioni meteo è difficile avere sorprese, anche se in fondo c’era la speranza di salvare almeno il mezzogiorno. Invece è andata così, una chiusura anticipata che ci ha portato via una giornata, anzi una domenica».

Gli espositori del Mercato Europeo che si era inaugurato venerdì con un sole e un caldo estivi è stato penalizzato da un anticipo dell’autunno e da una pioggia che si è riversata sugli stand proprio all’ora del pranzo quando qualche cliente c’era ugualmente ma non nel numero dei due giorni precedenti.

Quelli che avevano sfidato le nuvole e la concreta minaccia della pioggia che puntualmente è arrivata erano per lo più gruppetti di giovani incuranti di potersi bagnare, ma anzi allegramente disposti a rischiare anche di assaggiare qualche piatto insolito insieme a un boccale di birra.

La scelta infatti era piuttosto difficile visto che 90 stand sui 100 totali presenti e arrivati da diverse parti del mondo proponevano specialità argentine, brasiliane, messicane, accanto alle consolidate pietanze europee dove la carne aveva comunque il monopolio. L’undicesima edizione del Mercato Europeo, oggi ormai globalizzatosi, ha comunque confermato il successo delle precedenti manifestazioni; nei due primi giorni l’afflusso è stato continuo sia per la curiosità di ammirare gli oggetti di artigianato, inebriarsi con i profumi e le fragranze provenienti dalla Provenza o toccare quasi con venerazione le ceramiche inglesi, una delle novità di quest’anno, sia per consumare un pasto in una location accogliente come è il Montagnone. Per questo specialmente sabato ci sono stati anche molti turisti che dal centro storico si sono allungati in Viale Alfonso d’Este magari dopo averlo intravisto mentre erano sul trenino Ferrara City.

«Insomma due giorni intensi su tre è sempre meglio dell’anno scorso quando eravamo bloccati dal Covid», hanno concluso, filosoficamente, gli organizzatori della bella manifestazione.

Margherita Goberti

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