Scontro su Gino Strada e l’accoglienza afghani in consiglio comunale
Non passa per 1 voto la mozione sul fondatore di Emergency Frizioni anche nei question time su inceneritore e piazzale Bruno
Un consiglio comunale spigoloso, dove ancora una volta si è assistito ad un braccio di ferro ideologico tra maggioranza ed opposizione. Scontro che si è acuito nel finale di seduta - stranamente esaurita in sole 3 ore - con la mozione per intitolare una scuola o una struttura a Gino Strada che non è passata per un solo voto (13 a favore, 13 contrari e l’astensione di Peruffo), la capogruppo di Forza Italia ha motivato l’astensione dicendo che confida in un ripensamento da parte della giunta che non ha voluto prendere posizione in merito. Toni accesi in chiusura anche nel dibattito sulla mozione di solidarietà alla popolazione dell’Afghanistan presentata sempre dalla Peruffo. Documento al quale sono stati presentati emendamenti dal Pd (respinti) e dalla Lega (approvato), alla fine la mozione è stata approvata con 18 voti a favore e 8 contrari (Pd, Ac e Gente a Modo). In questo caso il tema dell’accoglienza e dell’immigrazione ha fatto emergere le grandi contrapposizioni tra i due schieramenti.
La seduta si era aperta con tre question time. Il primo presentato da Francesco Colaiacovo (Pd) in merito alla petizione di Legambiente sull’aumento dei rifiuti da conferire all’inceneritore e alla mancate risposte della giunta. Gli ha risposto l’assessore all’ambiente Alessandro Balboni che ha ribadito come ci sia un contato continuo tra la giunta e e le associazioni ambientaliste e la stessa Regione. Colaiacovo insoddisfatta ha definito anche una farsa il ricorso straordinario presentato al presidente della Repubblica in quanto i tempi sono ormai scaduti. È stato poi il turno di Ilaria Baraldi (Pd) che ha chiesto lumi all’assessore Nicola Lodi sulle strutture sportive adiacenti a piazzale Giordano Bruno, che si trovano in uno stato di degrado. Lodi ha replicato che verrà fatta un’indagine di mercato per l’affidamento della gestione e che il Comune ha acquistato tre locali al grattacielo per la gestione dei parchi cittadini. Baraldi ha rilanciato, accusato Lodi di fare propaganda politica in ogni circostanza.
Ultimo question time presentato dalla Caterina Ferri (Pd) ha riguardato l’interrogazione sull’impegno della giunta per il contrasto alla chiusura del cracking di Marghera, l’assessore Angela Travagli ha risposto che c’è la piena disponibilità di aprire tavoli di confronto compresa l’istituzione di un tavolo permanente.
Filate via lisce a metà seduta, senza tanti intoppi con la sola astensione di Tommaso Mantovani (M5s), le tre delibere illustrate dall’assessore Dorota Kusiak relativa alle convenzioni sul trasporto scolastico tra i comune di Ferrara e i comuni di Voghiera, Ostellato e Riva del Po.
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