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cronaca

Vigarano Mainarda, arrestato l’ingegnere ricercato negli States

Il 53enne è coinvolto nel processo dieselgate sulle emissioni dei motori Fca. Fermato durante un controllo, è in carcere


09 giugno 2022


VIGARANO MAINARDA. È stato fermato per un normale controllo veicolare l’altra sera a Vigarano, solo che al controllo dei documenti è risultato che alla guida dell’automobile c’era Sergio Pasini, l’ingegnere 53enne ferrarese sul quale pesa un mandato di cattura internazionale, emesso dalle autorità statunitensi per l’ormai noto processo dieselgate in corso negli Usa. Ora il 53enne è stato trasferito in carcere a Ferrara, in attesa delle disposizioni delle competenti autorità, in accordo con la Corte d’Appello di Bologna ma con il rischio di essere estradato negli States.

La notizia risale allo scorso mese d’aprile, quando l’agenzia Radiocor battè la notizia che due manager di Fca Italy erano stati accusati dal governo federale statunitense di frode e violazione del Clean Act, la legislazione anti inquinamento, nell’ambito dell’inchiesta sulla manipolazione dei test delle emissioni inquinanti di oltre 100.000 veicoli diesel venduti negli Stati Uniti da Fca Usa.

IL MANDATO

Secondo i documenti presentati in un tribunale del Michigan, le accuse riguardano il 53enne Sergio Pasini e il 55enne Gianluca Sabbioni, che si aggiungono a Emanuele Palma, l’ingegnere partito da Cento per poi andare a lavorare in Usa per la fabbrica centese, in seguito assorbita da Fca, oggi Stellantis. A carico di Pasini e Sabbioni ben otto capi d’accusa (fra cui la cospirazione finalizzata alla frode e complotto in frode) e rischiano una condanna fino a un massimo di 37 anni. E per Palma la condanna potrebbe essere più pesante di dieci anni, dato che alle accuse presentate contro Pasini e Sabbioni si aggiungono quelle di falsa testimonianza davanti a Fbi e divisione investigativa dell’Agenzia protezione ambientale.

L’ARRESTO

Come detto, lunedì sera i carabinieri della stazione di Vigarano Mainarda, nel corso di un normale servizio di controllo del territorio, hanno fermato proprio l’auto guidata da Pasini. Dagli accertamenti è emerso che il dirigente d’azienda era gravato da un mandato di cattura internazionale emesso dalle autorità statunitensi. I militari hanno così proceduto all’arresto provvisorio ai fini dell’estradizione verso gli States, in forza del mandato di arresto emesso dalla corte distrettuale degli Stati Uniti – distretto orientale del Michigan - lo scorso 8 marzo e in ossequi agli accordi internazionali sule estradizioni. Ora Pasini è all’Arginone.

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