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Corso sperimentale allo scientifico Roiti per aspiranti medici

Corso sperimentale allo scientifico Roiti per aspiranti medici

Lezioni pomeridiane extra per prepararsi alla Facoltà Si parte a ottobre con 25 studenti dalla terza in su 

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Un nuovo percorso didattico che prepara i futuri studenti di medicina e delle professioni sanitarie. È quello di “Biologia con curvatura biomedica”, che comincerà i primi di ottobre al liceo scientifico Roiti, individuato tramite bando ministeriale insieme ad altri duecento licei in tutta Italia. È un percorso sperimentale unico nella struttura e nei contenuti, indirizzato agli studenti a partire dalle classi terze. Prevede 150 ore, tra lezioni e laboratori, nell’arco di un triennio: 50 ore l’anno, che si terranno al pomeriggio e andranno ad aggiungersi al normale piano di studi. Potranno aderire, per quest’anno, circa 25 studenti, che approfondiranno soprattutto temi biomedici come anatomia, fisiologia, biochimica, biologia molecolare, microbiologia e igiene. Una cabina di regia nazionale monitorerà l’andamento e l’efficacia del progetto attraverso test periodici.

«Ferrara vanta un’importante tradizione nel campo degli studi universitari di medicina e delle professioni sanitarie. Non poteva quindi mancare – spiega il dirigente scolastico Roberto Giovannetti – un percorso di studi rivolto agli studenti che, dopo le superiori, decideranno di studiare medicina oppure intraprendere una laurea triennale in campo sanitario. Il percorso di studi “Biologia con curvatura biomedica” ha proprio questo scopo: fornire una preparazione preliminare, orientare gli studenti, favorire scelte consapevoli in vista di studi universitari molto impegnativi. È un percorso riconosciuto a livello nazionale e siamo quindi molto soddisfatti che il Ministero dell’Istruzione abbia individuato il liceo scientifico Roiti tra gli istituti che potranno attivarlo, già dall’anno scolastico in corso».

Il percorso di studi è stato istituzionalizzato, a livello nazionale, con un protocollo d’intesa firmato dal dirigente Ordinamenti scolastici del Ministero e dal presidente della Federazione degli Ordini dei medici italiani.

«Molto importante per la riuscita del progetto è infatti la stretta collaborazione con l’Ordine dei medici della provincia di Ferrara – spiega Tullia Ravaioli, docente di scienze del Roiti e referente del progetto – a seguito di tale collaborazione, 20 ore di lezione annuali saranno tenute da docenti di scienze, 20 da medici individuati dall’Ordine, e 10 ore si svolgeranno sul campo, in strutture sanitarie, ospedali o laboratori anch’essi individuati dall’Ordine. Così si riuscirà a dare agli studenti un supporto molto concreto, in termini di preparazione e orientamento, in vista dei futuri studi universitari in campo medico sanitario».

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