«Minori attese con corsie veloci e telemedicina»
L’Asl risponde sui due casi di visita ed esame a 9-12 mesi «I tempi di riferimento di 30 e 60 giorni rispettati in oltre l’80% delle prenotazioni»
La segnalazione di due casi di prenotazione di una visita dermatologica e di una colonscopia a 9-12 mesi di tempo ha suscitato dibattito fra gli utenti e ha spinto l’Asl a intervenire sull’argomento.
«Nessun intendimento da parte dell’azienda di negare la problematica dei tempi d’attesa sulla specialistica ambulatoriale che peraltro è comune a tutto il sistema sanitario – scrive l’Asl – Ciò premesso però, si precisa che solitamente una “prima prestazione”, in una struttura pubblica o privata convenzionata del territorio provinciale di Ferrara, viene erogata in tempi molto più rapidi rispetto a quelli evidenziati nell’articolo, e comunque all’interno dei 30 giorni per le visite e 60 per gli esami diagnostici previsti dalle linee guida».
Qualcosa, però, deve avere interferito con i tempi “medi” delle agende, se nel caso della visita dermatologia, richiesta al Cup alcuni giorni fa, il primo appuntamento era stato fissato ad Argenta per maggio 2022 e quello sulla piazza di Ferrara a ottobre 2022. Non era andata meglio all’utente che, dopo essersi rivolto la scorsa settimana al Cup per una colonscopia, aveva ricevuto da tre diverse farmacie la stessa risposta: giugno 2022. Tempi difficilmente compatibili con la volontà del paziente di conoscere in tempi relativamente brevi i motivi del suo malessere.
Proprio in merito al tema sollevato della «sicurezza dei pazienti», aggiunge l’azienda di via Cassoli, «si tratta di prestazioni giudicate non urgenti dal medico prescrittore, il quale, se al contrario ravvisa un qualunque elemento di urgenza, prescrive una prestazione con carattere di urgenza che viene erogata in 24-72 ore».
Più in generale, prosegue l’Asl, per mettere nella giusta ottica singole situazioni, «già da alcuni anni la Regione Emilia Romagna ha predisposto un sistema di rilevazione dei tempi d’attesa per la specialistica ambulatoriale (visite ed esami) che riguarda le principali 47 prestazioni. Rispetto a tale rilevazione, per l’Asl di Ferrara la percentuale media di prestazioni per le quali viene garantita l’erogazione in 30 giorni per le visite e in 60 per gli esami diagnostici, è abbastanza stabilmente al di sopra dell’80 per cento, salvo in rari momenti di particolare congiuntura ai quali si cerca di dare immediata risposta». L’azienda territoriale, partendo dalle dichiarazioni di Mirco Santini, responsabile delle liste d’attesa dell’Asl, sottolinea che «l’intendimento dell’azienda è di rispondere sempre più puntualmente alle esigenze dei pazienti attraverso varie linee di intervento tra cui, in particolare, l’implementazione di percorsi specifici per le principali patologie (sull’esempio dei Pdta, ndr), in collaborazione con tutte le figure professionali vocate alla presa in carico a tutto tondo del paziente, nonché attivando laddove possibile percorsi di telemedicina».
Una progettualità, conclude via Cassoli, «che si affianca agli interventi di reclutamento di personale e ottimizzazione messi in atto con continuità, specialmente a seguito della pandemia da Covid 19 che ha, ovviamente, reso ulteriormente difficoltosa la situazione».
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